15 Giugno 2009

Turismo a pezzi in Messico (e non solo) a causa dell’influenza

RIVIERA MAYA (Messico) Messico e nuvole, nerissime, quelle del turismo (e non solo) messicano, in ginocchio, anzi, steso, dalle notizie (imprecise e contraddittorie, secondo il Codacons) sull’influenza, erroneamente attribuita ai suini. E così, turisti in fuga e prenotazioni disdette a valanga. Si calcolano in centinaia di migliaia i lavoratori, non solo messicani, del turismo rimasti senza impiego. Eppure sulla Riviera Maya, popolata di grandi alberghi, affollata tutto l’anno, specie dai vicini americani, non vi è stato un solo caso d’influenza. Il potere mediatico è sconfinato se appena si pensa, come hanno poi stabilito gli esperti, che si è trattato di un’influenza come tante altre che in 69 Paesi ha colpito 21mila 940 persone, provocando 125 morti, 103 nel Messico (su 5mila 563 casi) e 17 negli Usa (su 11mila) i due Paesi più esposti. Ogni influenza causa vittime: tra gli anziani, i debilitati, tra quanti lamentano patologie. In Messico ha giocato un ruolo pesante il fatto che la capitale è un «folle» agglomerato di ventitré milioni d’abitanti, con quartieri poveri in pessime condizioni igieniche. Quindi anche un’influenza può avere conseguenze gravi, ancor più se si abbinano miseria e sanità pubblica carente. Così l’allarme ha provocato una psicosi globale, e non fa distinzione tra Città del Messico, dove il morbo ha attecchito, e la Riviera Maya, dove non è comparso. La sola Italia, per dire, ha cancellato da aprile i sei voli settimanali verso il Messico ed ora, timidamente, ne è ripreso solo uno. La Spagna ha cancellato il volo quotidiano. Air France, più. furbescamente, mantiene il volo Parigi-Città del Messico e riporta i passeggeri, anche italiani, al Charles De Gaulle, per poi imbarcarli su Alitalia o Airone verso Milano e Roma. Quindi danni anche per l’economia italiana: meno voli, prenotazioni disdette, operatori turistici con personale in Messico ugualmente da retribuire. Certo, desta qualche pensiero malignetto che la Casa farmaceutica Novavax, di Rockville, in Maryland, abbia subito annunciato d’aver trovato il vaccino Tamiflu, dopo aver denunciato una perdita d’esercizio di 36 milioni di dollari. Insomma l’influenza ha davvero. influenzato oltre misura più la psiche che il corpo. Messico e nuvole, dunque, aspettando che si diradino. Se dirada la paura.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox