29 Maggio 2006

Turco: “No alla vendita dei farmaci nei supermercati“

Visita al Policlinico Gemelli di Roma del titolare della Salute. L`annuncio: supereremo l`ostacolo del ricettario speciale per le cure anti-dolore

Turco: “No alla vendita dei farmaci nei supermercati“

Il ministro ds “gela“ la Coop che aveva raccolto le firme per liberalizzarla. Insorgono i consumatori

ROMA – “Cosa volevano fare? Vendere le medicine nelle Coop? No, no, assolutamente tuteliamo le nostre farmacie“ Il “siluro“ arriva en passant, in una tranquilla d omenica di quasi estate nella hall di uno dei più grandi ospedali della Capitale. Il neo-ministro della Salute Livia Turco è in visita al Policlinico Gemelli. L`appuntamento è quello per la “Giornata del sollievo“, organizzata dalla Fondazione Ghirotti per sensibilizzare l`opinione pubblica sulla cosiddetta “terapia del dolore“. Una visita al reparto di oncologia pediatrica, un lungo saluto al sindaco Veltroni ricoverato al decimo piano dell`ospedale. Poi, di fronte a una piccola platea di pazienti, familiari in visita e vip, Livia Turco spezza con poche parole il “sogno“ di molte associazioni di consumatori: aprire le porte dei supermercati ai cosiddetti medicinali da banco. “Le farmacie devono diventare sempre di più un presidio del Sistema Sanitario Nazionale – ha spiegato il ministro – per garantire la continuità assistenziale, per dare le informazioni giuste ai cittadini, per stare vicino ai cittadini“. Si illuminano gli occhi di Franco Caprino, segretario generale di Federfarma, l`associazione dei farmacisti. Uscendo dal policlinico qualcuno dal suo staff si fa scappare una frase inequivocabile: “Finalmente un ministro che capisce qualcosa di farmacie!“. La reazione delle associazioni dei consumatori, è piuttosto stizzita. “Dobbiamo dedurre che il nostro ministro stia difendendo la corporazione dei farmacisti, e non tanto la salute degli italiani“, scrive in un secco comunicato l`Aduc. Proprio nel febbraio scorso la Coop aveva consegnato alla Camera dei Deputati più di 173mila firme di clienti favorevoli alla vendita dei farmaci tra gli scaffali dei supermercati . Una campagna appoggiata anche dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Il ministro ricalca il suo predecessore Storace, ma così facendo contraddice lo stesso programma di Governo, nel quale si parla esplicitamente di nuove strade per aumentare la concorrenza ed eliminare le posizioni di privilegio come quelle dei farmacisti“. “Fa specie – prosegue Rienzi – che il ministro non raccolga le indicazioni dell`Antitrust, che da tempo sostiene la necessità di portare i farmaci nella grande distribuzione, sempre con la presenza del farmacista“. Il ministro della salute ha anche chiarito la sua opinione sulla terapia del dolore e sulle cure palliative. “Bisogna superare l`ostacolo del ricettario speciale per le terapie antidolore. Sto studiando – ha annunciato la Turco – quale sia la modalità migliore per arrivare a questa soluzione; ma la procedura è diventata ancora più complessa. Penserei a un atto amministrativo, altrimenti, se ciò non sarà possibile – ha proseguito – credo che sarà inevitabile uno strumento legislativo, ovvero un disegno di legge, perché si tratta di modificare anche delle norme che sono contenute nella legge Fini. Un provvedimento- ha concluso il ministro – che evito di commentare dato che oggi sono qui in veste istituzionale“.

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