Turchi in `stand-by`
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
MILANO ? Si avvicinano le posizioni fra il cda di Cirio e i turchi di Cukurova, che dietro sollecitazione di Sergio Cragnotti (nella foto) hanno messo a punto un piano di salvataggio alternativo a quello degli advisor Livolsi e Rothschild. La società romana, però, vuole assicurazioni sulla serietà dell`offerta turca e per il momento si è limitata a «prendere atto» dell`offerta, dfinita una bozza «preliminare». Quanto agli obbligazionisti, «il progetto del gruppo turco Cukurova sconcerta» Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che «lamentano la totale assenza di comunicazioni complete, trasparenti e non fuorvianti» e chiedono l`intervento della Consob.
Anche i vertici di Cirio, del resto, non sembrano molto convinti: per far sì che il progetto Cukurova eventualmente «si integri col piano Livolsi», il cda aspetta «una serie di passaggi che comprovino la serietà dell`offerta», ha detto ieri il presidente Gianni Fontana. Le condizioni preliminari richieste dal cda sono il via libera della Consob, la sponsorizzazione del piano da parte di un advisor di peso e un affidavit bancario «indiscutibile». Senza questi tre pre-requisiti, ha detto Fontana, il gruppo, accettando la proposta dei turchi, rischierebbe di imbarcarsi in un`avventura.
Sul fronte delle assemblee degli obbligazionisti duro confronto fra società e risparmiatori. In mattinata il presidente Fontana aveva affermato: «Potremmo valutare di invalidare il risultato delle assemblee se il piano venisse bocciato. A volte è successo». Nessuna apertura, quindi, all`eventualità di concedere condizioni migliori agli obbligazionisti, chiamati il 28 luglio ad approvare l`onerosa conversione in azioni del piano Livolsi. Poi nel comunicato finale la correzione di tiro: «Non è allo studio ne è mai stata discussa dal consiglio alcuna ipotesi di invalidazione del risultato delle assemblee».
«Inadempienze procedurali per appellarsi a Law Debenture – replica il rappresentante degli obbligazionisti aderenti al Siti, Domenico Bacci – ce ne sono a iosa e le abbiamo già segnalate alla Consob. Ma anche dando per assodato che le assemblee venissero invalidate, il problema resterebbe irrisolto, in quanto l`esecuzione del piano di ristrutturazione resta condizionata al sì degli obbligazionisti. Dunque, o Cirio riconvoca le assemblee migliorando la proposta oppure mi sembra di capire che il consenso non lo avrà mai». Secondo Bacci, basterebbe un piccolo sforzo: «Abbiamo calcolato che sarebbero sufficienti appena altri 80 milioni per far salire il rimborso agli obbligazionisti di Cirio Holding, Cirio Finance e Cirio Finanziaria fino al 30%, mantenendo uguale quanto già promesso a chi detiene titoli Cirio Del Monte», i meno penalizzati con il 79%.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
