Turbogas, il Codacons: evitiamo la prescrizione
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fonte:
- Nuovo Molise
Riprenderà dopodomani l’udienza preliminare per i fatti legati all’installazione della centrale a ciclo combinato Turbogas nell’area del Nucleo industriale termolese. Per quella vicenda la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso ha chiesto, a seguito delle indagini compiute dal Pm Fabio Papa, che vengano rinviate a giudizio sei persone; si tratta di due funzionari regionali, Francesco Fimiani e Giancarlo Giordano e di due manager della centrale Massimo Orlandi e Francesco Dini. A far loro compagnia due politici di primo rango: il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, e l’attuale assessore regionale alla programazione Gianfranco Vitagliano. Le accuse prospettate dagli inquirenti comprendono il falso ideologico e materiale e l’abuso in concorso. Tutti i reati sono a rischio prescrizione, tanto è vero che una dichiarazione in tal senso è stata chiesta dall’avvocato di Vitagliano Antonio De Michele. Resterebbero in piedi, secondo un rapido calcolo, solo le accuse a carico di Iorio e Fimiani per le presunte false attestazioni che i due rilasciarono in sede di Consiglio di Stato. Dinanzi alla massima istanza amministrativa i due, in concorso, avrebbero attestato la sicurezza dei luoghi dove attualmente ha sede la centrale. Fatto smentito, secondo gli inquirenti, dall’alluvione del 2003 che colpì anche quei luoghi dove poi sorse la centrale. Se dovesse scattare la prescrizione resterebbe fuori dall’eventuale processo Gianfranco Vitagliano, definito nel corso di una intercettazione il «papà della centrale». A tale fatto si è opposto l’avvocato Fabio Del Vecchio, rappresentante del «Codacons», l’associazione di consumatori ammessa come parte civile nel corso dell’udienza tenuta davanti al Gup Stefano Calabria. Del Vecchio ha chiesto al Pm di procedere ad una modifica dell’imputazione tale da impedire che Gianfranco Vitagliano possa venire estromesso dal processo per via del termine di prescrizione. Su questo i nodi si scioglieranno nella prossima udienza, quella di venerdì 24 aprile.
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