9 Aprile 2014

Tumori, al «Fazzi» attivata la Pet Tac Da oggi sì agli esami

Tumori, al «Fazzi» attivata la Pet Tac Da oggi sì agli esami

LECCE – Da oggi, dopo anni di attesa, entra ufficialmente in funzione la prima Pet Tac pubblica della provincia di Lecce. L’ importante strumento per la diagnosi dei tumori verrà utilizzato sui primi pazienti nel padiglione oncologico «Giovanni Paolo II» dell’ ospedale «Vito Fazzi» di Lecce dove è stato installato e collaudato sotto l’ occhio vigile del dottor Angelo Mita, direttore dell’ Unità operativa complessa di Medicina nucleare. Si parte, dunque, anche se con oltre un mese di ritardo rispetto ai tempi previsti dai vertici dell’ Asl che avevano dato più o meno per certo l’ avvio delle indagini diagnostiche per i primi giorni di marzo, come ammette lo spesso manager Valdo Mellone. «Ci sono stati ritardi di oltre trenta giorni, ma l’ importante è avere ottenuto questo risultato», spiega il direttore generale. Da sempre sfornito di una Pet Tac pubblica, il territorio della provincia di Lecce, con i suoi oltre 800 mila abitanti, attendeva risposte dalla Regione, dopo anni densi di promesse e impegni, durante i quali tanti pazienti sono stati costretti a spostarsi in altre province pugliesi per potersi sottoporre all’ esame strumentale. Almeno fino a quando, il 30 luglio 2010, la Pet Tac fu attivata allo studio radiologico privato «Calabrese» di Cavallino che garantisce l’ esame ancora oggi in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale. I problemi per gli utenti, tuttavia, non sono mancati quando, esaurito il budget regionale a sua disposizione, la struttura ha dovuto erogare il servizio a prezzo pieno ai pazienti che, presi per mano dal Codacons, hanno poi ottenuto i rimborsi per effetto delle sentenze dei giudici di pace. Finora la Regione è uscita soccombente da gli 11 giudizi incardinati davanti ai giudici leccesi che hanno ordinato risarcimenti per alcune decine di migliaia di euro. A partire da oggi, e almeno per almeno altre due settimane, come annuncia lo stesso Angelo Mita, l’ esame diagnostico sarà eseguito solo su pazienti ricoverati, ma non appena le procedure saranno ben rodate la Pet Tac del «Fazzi» sarà disponibile anche per gli utenti esterni. «Lavorando sia mattina che pomeriggio potremo anche eseguire una quindicina di esami al giorno», annuncia Angelo Mita. Gli utenti non ricoverati potranno accedere alle prestazioni tramite richiesta dell’ oncologo compilando un apposito questionario disponibile presso la segreteria dell’ Unita operativa di Medicina nucleare. A. D. R. RIPRODUZIONE RISERVATA

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