21 Aprile 2017

Tumore per l’ uso di cellulare, l’ Inail sarà costretta a pagare

Tumore per l’ uso di cellulare, l’ Inail sarà costretta a pagare

L’ uso scorretto del cellulare può provocare un tumore al cervello. Per la prima volta lo stabilisce una sentenza di un tribunale italiano che ha riconosciuto alla vittima un indennizzo. Il 30 marzo il giudice del lavoro di Ivrea ha infatti condannato l’ Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale a Roberto Romeo dipendente 57enne di una grande azienda italiana (e responsabile di un’ area nella quale venivano eseguiti i lavori di riparazione delle linee telefoniche) che per 15 anni aveva usato senza protezioni il cellulare per oltre 3 ore al giorno. Dopo aver lamentato disturbi progressivi, all’ uomo è stato diagnosticato un tumore e gli è stato asportato il nervo acustico con la perdita totale dell’ udito dell’ orecchio destro. «È la prima sentenza al mondo in cui in primo grado viene riconosciuto un nesso di causa tra l’ uso molto elevato del cellulare con un tumore al cervello» ha osservato l’ avvocato di Romeo, Renato Ambrosio. «Ci sono state altre cause che abbiamo seguito come studio – ha spiegato il legale – in queste non abbiamo avuto risultati in primo grado, ma li abbiamo ribaltati in appello e ci sono stati confermati in Cassazione. Sono passati degli anni, è cambiata la medicina e la novità è oggi il primo grado». E se secondo Francesco Cognetti, direttore del Dipartimento Oncologia medica dell’ Istituto nazionale “Regina Elena” «non ci sono certezze scientifiche», l’ associazione dei consumatori Codacons ha avanzato un ricorso al Tar del Lazio affinché vengano inserite «avvertenze e indicazioni sui rischi per la salute da cellulari al pari di quanto avviene per le sigarette».
 

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