31 Agosto 2011

Tubercolosi Gemelli, 57 infetti e la Regione rischia cause milionarie per danni (salute)

 

 
 
Sale a 57 il numero dei neonati contagiati dall’ infermiera malata di Tbc e mentre la rabbia dei genitori si fa sempre più sentire, con minacce collettive di class action contro il Policlicico Gemelli di Roma , reo di negligenza, scarsa igiene e mancanza di controlli sul suo personale sanitario, alla storia dell’ infermiera si aggiunge un importante tassello. A chi si chiedeva come l’ infermiera avesse potuto contrarre il virus contro cui si era vaccinata, dopo le prime ipotesi di essere entrata in contatto con qualche straniero giunto da paesi in cui la tubercolosi è ancora, purtroppo, una malattia all’ ordine del giorno, si è scoperto che, a quanto pare, a contagiarla sarebbe stato proprio il marito , anche lui infermiere (!) che si sarebbe ammalato nel 2004 e avrebbe avuto addirittura la pleurite tubercolare (la tbc attacca i bronchi, ma quando arriva alla pleura significa che è in uno stato avanzato, fortemente aggressivo e assolutamente pericoloso per chiunque stia accanto al malato). Naturalmente il Gemelli sostiene di non averne mai saputo nulla, ma tutti vogliono sapere dove lavorava come infermiere il marito della donna e se nel 2004, anno in cui era così malato, prestava servizio in qualche struttura sanitara, con il pericolo di contagiare chiunque fosse venuto in contatto con lui. Informazioni sacrosante che i cittadini hanno tutto il diritto di avere non perché scatti la caccia all’ untore o si inneschino inutili allarmismi,ma per tutelare la propria salute e rassicurarsi se nel passato si è stati in contatto con questo signore. Ma Renata Polverini , tentando di salvare il salvabile, continua a parlare per slogan elettorali, dicendo cose di un’ ovvietà sconcertante. L’ ultima sua dichiarazione, come riporta l’ Ansa , è che " ci sono più casi perché ci sono più visite ". Ma dai, davvero? Quando bastava una sola visita, a quell’ infermiera ancora ricoverata allo Spallanzani. " Abbiamo aumentato le visite, era quindi ovvio avere più positivi rispetto ai primi giorni " ha avuto il coraggio di dire il governatore del Lazio Renata Polverini, ammettendo solo adesso, a dispetto dell’ ostentato ottimismo iniziale, che " siamo comunque sotto la media perché gli esperti mi avevano parlato di una percentuale attesa di positivi attorno al 10-12%. Invece non siamo neanche al 6% ". Che fortuna… Certo, è inutile creare allarmismi, ma a volte la partita tra la vita e la morte, soprattutto quando ne è protagonista un neonato senza grandi difese immunitarie, si gioca sul filo delle ore. Un pò meno di falso ottimismo e un pò più di verità, rigore e serietà a volte sono proprio necessari. Anche perché la gente non dimentica. Come, infatti, promette il Codacons che ha chiesto alla Polverini un incontro urgente per chiedere alle istituzioni di dare informazioni trasparenti ai cittadini romani, (anche in virtù dell’ entrata in scena del marito della donna, ancor più pericoloso) e per iniziare a stabilire i risarcimenti automatici a favore delle famiglie coinvolte. In caso di risposta negativa, la Regione sarà sommersa da cause milionarie per danni e dovrà rispondere poi alla Corte dei Conti.
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