TRUFFE:FALSI BOLLETTINI TASSE,CODACONS PIEMONTE PARTE CIVILE
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fonte:
- Ansa
NEL PROCESSO AD ANCONA CONTRO LA TOMA GES.MBH
(ANSA) – ANCONA, 24 MAR – Il Tribunale penale di Ancona ha ammesso il Codacons Piemonte come parte civile nel processo a carico di Tristan Horlik, legale rappresentante della Toma Ges.Mbh, accusato di truffa aggravata ai danni di alcuni commercianti e artigiani torinesi. Artigiani e commercianti si erano visti recapitare nella buca delle lettere messaggi pubblicitari stampati con la medesima impostazione grafica utilizzata da vari enti pubblici per la riscossione delle tasse. Nei moduli, ricorda la presidente del Codacons Piemonte Tiziana Sorriento, veniva chiesto loro di pagare 796.110 vecchie lire (411,16 euro) per l` iscrizione ad un sedicente elenco nazionale delle ditte commerciali, industriali e artigiane. Secondo l` accusa, veniva fatto credere ai destinatari delle pubblicità che erano obbligati a fare il versamento (come qualcuno ha fatto), per evitare conseguenze negative, in realtà inesistenti. L` inchiesta è nata da un esposto-denuncia presentato nel dicembre 2000 dal Codacons Piemonte alla Procura della Repubblica di Torino, dopo numerose segnalazioni giunte negli uffici dell`associazione, e poi si è estesa in tutta Italia, fino ad approdare al Tribunale di Ancona dove la truffa sarebbe stata ideata. L` Autorità garante per la concorrenza e il mercato, con il provvedimento n. 4911 del 1997, aveva già condannato la Toma Ges.Mbh per il messaggio pubblicitario diffuso, in quanto “il suo contenuto e l` aspetto formale mirava ad ingenerare nei destinatari il convincimento che si trattasse di pagamenti obbligatori a vantaggio di organi dello Stato“. La prossima udienza del processo ad Ancona è prevista per il 17 maggio. (ANSA).
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