Truffe via Internet, come difendersi e limitare i danni
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Da oggi prende il via una nuova rubrica settimanale, curata dall`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell`Ambiente e dei diritti degli Utenti e Consumatori, che si occupa di tematiche consumeristiche. Il presidente del Codacons risponderà alle domande inerenti tematiche consumeristiche che i lettori de “Il Quotidiano della Calabria“ potranno porre alla sua attenzione telefonando ogni martedì, dalle 15 alle 16, al numero 0961/797609. Ricordiamo, in questa primo numero, la “biografia“ del Codacons. Carlo Rienzi, avvocato, definito il “difensore dei consumatori“ dai mass media nazionali, fonda il Codacons nel 1986, dopo aver intrapreso campagne a difesa dei consumatori e degli utenti che risalgono al 1976 sul fronte storico della “guerra alla Sip“. Da allora, attraverso le sue molteplici iniziative e la sua articolata organizzazione, il Codacons è giunto ad ottenere il massimo delle stellette nella hit parade delle associazioni consumeristiche. Particolarità del Codacons è quella di essere “Associazione di associazioni“. Al Codacons aderiscono, infatti, numerose associazioni che operano a tutela degli utenti dei servizi pubblici, della giustizia, della scuola, dei trasporti, dei servizi telefonici, dei servizi radio televisivi, dei servizi sanitari, dei servizi finanziari, bancari e assicurativi, della stampa. Il Codacons, inoltre, è associazione autonoma con propri associati individuali e con una propria organizzazione articolata in varie sedi sparse su tutto il territorio nazionale. Carlo Rienzi ha legato il proprio nome ad importanti battaglie in difesa dei diritti dell`utente dei servizi pubblici, come la campagna per l`autoriduzione delle bollette telefoniche e l`azione contro le inique clausole del regolamento del servizio telefonico; le antiche iniziative a favore dell`obbligo della cintura di sicurezza, per l`annullamento degli aumenti delle tariffe autostradali, la scoperta del clan Poggiolini nello scandalo della malasanità, la difesa dei provvedimenti della Cuf contro i farmaci inutili e costosi, la battaglia per la democratizzazione della Siae dopo 40 anni di gestione autoritaria. Altra significativa battaglia del Codacons è quella che lo vede impegnato, fin dal 1990, al fine di garantire la trasparenza, l`efficienza e l`equità dell`attività svolta dalla pubblica amministrazione, in varie iniziative tese a garantire un`effettiva applicazione della legge 241/90 sul diritto d`accesso e la partecipazione nel procedimento amministrativo.Ricordiamo ancora le iniziative a favore del divieto di fumo nei locali pubblici e per la tutela della salute dei non fumatori, che ha portato all`emanazione della direttiva antifumo e l`iniziativa a tutela della sicurezza e dell`incolumità degli anziani.
Tra le più recenti vittorie del Codacons troviamo la causa vinta contro gli arrotondamenti dei prezzi a seguito dell`entrata in vigore dell`euro, la battaglia contro l`Enel per il risarcimento danno da black-out e quella contro la Telecom inerente le spese di spedizione delle fatture illegittimamente addebitate agli utenti.
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Un esempio di quesito che viene posto frequentemente al Codacons è quello di seguito formulato: Come è possibile che un cittadino che ogni bimestre paga, ad esempio, 100 euro, riceva una bolletta 5 volte superiore al suo traffico abituale? La risposta è semplice, si chiama “dialer“, o come lo chiamano in molti, “709“. Il dialer è un programma che si installa sul pc e sostituisce la connessione abituale con una a tariffazione internazionale, il cui costo arriva fino a 5 euro al minuto! Succede che un utente che naviga su un sito internet venga invitato a scaricare gratuitamente un programma che gli permetterà di accedere a una serie di servizi (in genere si tratta di siti con loghi e suonerie per cellulari, mp3, ma soprattutto siti pornografici). A caratteri cubitali campeggiano le scritte “Gratis“ e “Scarica ora“; il cittadino scarica il programma e due mesi dopo si ritrova in bolletta la sorpresa di cui si parlava in apertura.
A fare da contrasto alla scritta “Gratis“ in bella evidenza, infatti, vi è l`informativa sui costi del dialer e sul fatto che la connessione abituale verrà sostituita con una a prefisso 709. Sui siti internet, però, tale informativa è a dir poco nascosta, e deve essere l`utente, a seguito di un`improvvisa “illuminazione“, a cercarsela. Appare ovvio che una persona poco pratica di internet, ma soprattutto i più giovani che sempre più utilizzano internet, difficilmente andrà di propria volontà a ricercare i costi del servizio, proprio perché si fa credere all`utente che il tutto sia gratuito. Ed è così che i centralini del Codacons sono in questi giorni intasati da segnalazioni e richieste di aiuto di utenti che hanno ricevuto bollette astronomiche e cercano una via da seguire per limitare il danno.
In questi casi il Codacons suggerisce prima di tutto non pagare per intero la bolletta esosa, ma limitarsi a pagare quella parte di telefonate che si riconosce e ciò per evitare che venga disattivata la linea telefonica. Inoltre è necessario fare denuncia alla polizia postale. Questa deve essere contro ignoti se il proprio gestore telefonico non ha ancora comunicato il numero di telefono del dialer responsabile della “truffa“. Infine si deve mandare tramite raccomandata copia della denuncia sporta alla polizia postale e copia del bollettino di pagamento (per la somma non contestata) al proprio gestore telefonico. Per risolvere il problema alla radice, l`associazione consiglia di: impostare sul proprio pc programmi “blocca-dialers“ (uno molto efficace lo si può trovare gratuitamente sul sito http://www.akapulce.net/socket2000/stopdialer.asp);2. contattare il 187 e chiedere la disabilitazione dei numeri a tariffazione internazionale (ad es. 899, 166, ecc.). L`operazione è del tutto gratuita tranne che per il prefisso 709, la cui disattivazione è ancora a pagamento (sic);3. disattivare sul proprio pc il download dei files entrando nella sezione “strumenti“ –> “opzioni internet“ –> “protezione“ e infine “livello personalizzato“;4. ricordiamo, infine, che con una linea adsl, dalla quale scaricare dialers è impossibile. Infine il Codacons consiglia di prestare attenzione a chi utilizza il vostro pc. Nell`80 per cento dei casi, infatti, il dialer è stato scaricato da un figlio, da un nipote o da un amico che vi ha fatto ritrovare in bolletta la sgradita sorpresa.
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Tags: Carlo Rienzi, dialer, Telecom
