19 Agosto 2009

Truffe on-line, pacchetti vacanza e ferie rovinate

Sono almeno 26 i catanesi che si sono rivolti finora al Codacons chiedendo consigli per la vicenda del tour operator Todomondo, che dopo aver ricevuto soldi e pagamenti dagli ignari acquirenti, che sognavano già le proprie vacanze in posti idilliaci, ha chiuso bottega dall’oggi al domani, lasciando tutti a casa. Una mail lapidaria, inviata ai clienti dopo che la notizia era stata diffusa da media e televisioni, denunciava delle presunte irregolarità nella gestione dei fondi da parte dell’amministratore delegato della società e quindi una insolvenza impropria rilevata dal consiglio di amministrazione e il conseguente fallimento. Una mail ricevuta anche da Fabio T. e la sua ragazza; due dei tanti clienti, che consigliati da un’amica, dopo aver appurato che le offerte on line risultavano più vantaggiose di quelle proposte dalle normali agenzie e aver letto per giorni le recensioni dei viaggiatori entusiasti, hanno acquistato un pacchetto vacanza dal tour operator Todomondo: due settimane a Santo Domingo, con partenza da Roma in albergo all-inclusive: «Abbiamo scelto in anticipo il viaggio di quest’anno e vista la meta abbiamo deciso di posticipare le nostre ferie ad ottobre. Ora ci ritroviamo a lavorare senza sapere che farcene di quelle ferie prese ad ottobre e senza soldi». Dopo qualche perplessità avanzata dagli amici su casi di mancate prenotazioni di camere di albergo e di voli di ritorno, ecco la certezza: «Ai primi di giugno abbiamo sentito al telegiornale che l’agenzia aveva sospeso le proprie attività per insolvenza impropria. A quel punto abbiamo cercato di contattare l’agenzia telefonicamente, sempre sperando che prima di ottobre tutto si sarebbe concluso per il meglio, ma al numero verde non rispondeva mai nessuno e tra l’altro prima di ricevere un mail ufficiale da parte della Todomondo andando sul sito si trovavano ancora le offerte per prenotare i viaggi!». Adesso su quel sito campeggia la scritta della polizia postale che lo indica sottoposto a sequestro e Fabio, come gli altri clienti truffati, ha un solo desiderio: «Vorrei recuperare i miei soldi, visto che ormai le ferie mie e della mia ragazza sono state definitivamente rovinate, non mi interessa altro. In più ho pagato l’intero importo tramite bonifico per tutelarmi ulteriormente dai raggiri e dalle clonazioni della carta di credito, perdendo così la possibilità di usufruire dell’assicurazione prevista dalla bancaper chi prenota con carta di credito, quindi al danno si aggiunge l’ulteriore beffa».  Il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, ha raccomandato ai clienti Todomondo di tutelarsi dal punto di vista legale seguendo la seguente procedura: «Mettete in mora la società, inviando una raccomandata a/r alla sede legale nella quale chiedere, ai sensi dell’art. 92 del D.lgs n. 206 del 2005 il rimborso entro 7 giorni lavorativi della somma di denaro già corrisposta per il pacchetto vacanza. Consiglio infine – conclude Tanasi – di inoltrare analoga raccomandata anche all’apposito Fondo di garanzia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ai sensi dell’art. 100 del D.lgs n. 206 interviene in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore di un viaggio».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this