Truffe, finti promotori e carte clonate ecco come difendere i risparmi
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fonte:
- La Stampa
gli esperti: attenzione alle password, bene le notifiche via sms e i bonifici tracciabili
L’ allerta sui raggiri e sulle truffe è sempre alto nel campo della finanza. I casi sono in continuo aumento e i numeri sono in crescita soprattutto su Internet. I professionisti del settore scelgono le vittime secondo schemi collaudati. Gli uomini sono le vittime predilette delle frodi creditizie, soprattutto per carte di pagamento e prestiti. Il 60% dei soggetti che finiscono in trappola sono uomini (40% le donne). Da questa fotografia scattata dall’ ultimo rapporto dell’ Osservatorio Crif, emerge che i truffati appartengono nella maggior parte dei casi alla fascia di età “matura” che va dai 41 ai 50 anni (con il 25,8% del totale). Tuttavia, sul solco già tracciato nel 2014, il maggior incremento percentuale delle frodi si concentra tra gli over 60 (+18,4%) mentre diminuiscono gli under 30 (-15,1%). I furbetti alla Madoff Anche tra i professionisti del risparmio si nascondono però brutte sorprese. Le cronache raccontano episodi di promotori finti o disonesti che si sono appropriati dei soldi della clientela. Quasi sempre si tratta dei risparmi di una vita intera. A volte il raggiro viene realizzato ad arte con tanto di inserzioni pubblicitarie fasulle che accreditano il truffatore presso un istituto blasonato. Occorre stare all’ erta. Le associazioni di consumatori spiegano che non bisogna mai dare assegni o contanti a chi gestisce i nostri risparmi. Solo bonifici che rimangono tracciati. Anche la password del proprio conto online deve restare solo a noi, mai darla a chi abbiamo affidato i nostri investimenti per fare operazioni. Inoltre è meglio che siano iscritti all’ albo e la loro iscrizione può essere facilmente verificato sul sito Apf. Le truffe online Sono quelle più aggressive. Non conoscono crisi e sono in continua evoluzione. Chi ha poca dimestichezza con la rete finisce per pagare un conto salato. I casi sono in forte aumento. Ogni giorno, in Italia, 40 persone sono vittime di frodi creditizie. Ovvero, qualcuno ruba loro dati personali e identità utilizzandoli per ottenere credito o acquistare beni senza pagare, nè rimborsare il finanziamento. Un fenomeno che non conosce crisi – come evidenzia la 21° edizione dell’ Osservatorio Crif sui furti di identità – secondo cui, nel primo semestre 2015, le frodi sono state quasi 8mila e per un importo in crescita del 2% rispetto al 2014, che sfiora i 6mila euro. Sono cifre importanti che gli ignari utenti rischiano di ritrovarsi a pagare senza nemmeno saperlo. Il fenomeno è sottovalutato nel Nord Ovest. I consigli: fare molta attenzione a chi comunichiamo i nostri dati personali e a come questi vengono protetti sul pc, sui dispositivi mobili attraverso l’ uso di password, di funzioni di blocco (quando rimangono incustoditi) e l’ aggiornamento costante di software antivirus adeguati. Carte clonate Oggi le carte di credito (e i bancomat) trovano sempre più spazio nel portafoglio di tutti noi. Ma insieme al loro uso cresce anche il numero di truffe e raggiri. Non solo in Internet, i pericoli si annidano anche nei luoghi che frequentiamo tutti i giorni, dal benzinaio, al centro commerciale o quei punti vendita che usano la banda magnetica e non il moderno chip che protegge dalle truffe. Codacons e Adusbef segnalano un incremento dei casi di clonazione negli ultimi mesi. Il consiglio è di portare sempre con sé il numero per il blocco della carta di credito, specie se si va all’ estero. Scegliere poi l’ attivazione della notifica via sms che avvisa in tempo reale ogni pagamento fatto con la carta di credito. Effettuare poi acquisti solo su siti ad alto standard di sicurezza riconoscibili con la certificazione Https e il lucchetto che appare sulla schermata. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
sandra riccio
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Tags: carte di credito, clonazione, promotori, truffe
