26 Gennaio 2014

Truffe e sprechi, spariti 5 miliardi dallo Stato

Truffe e sprechi, spariti 5 miliardi dallo Stato

LA RELAZIONE ROMA Finti poveri, sprechi e truffe, dalla sanità ai finanziamenti. Alla fine il conto della Guardia di Finanza è di cinque miliardi di euro. Soldi sottratti dalle casse dello Stato. Il bilancio del 2013 è in rosso, con oltre 19mila persone denunciate dai militari alla magistratura. Le cifre descrivono un pezzo di Paese: quasi 3.500 finti poveri e 4.300 reati commessi contro la Pubblica amministrazione, dodici al giorno. Tra indagini d’ iniziativa o su mandato della magistratura e della Corte dei Conti, i finanzieri hanno eseguito oltre 25 mila interventi per arginare gli sprechi e bloccare le frodi, concentrandosi in particolare su quei reati specifici di amministratori, funzionari e impiegati pubblici: corruzione, concussione, peculato, abuso d’ ufficio. Sono così emersi danni erariali e sprechi per 3,5 miliardi, un terzo dei quali riferibili al solo settore della sanità pubblica. Nei 1.265 interventi, effettuati in collaborazione con la Corte dei Conti sono state scoperte truffe ai finanziamenti pubblici nazionali ed europei, attraverso indebite percezioni o richieste, per 1,4 miliardi. A carico dei responsabili sono stati disposti sequestri di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per 309 milioni di euro. LE FRODI Finti invalidi e contributi indebiti: il conto delle frodi previdenziali e assistenziali è di 82 milioni di euro. In 389 casi si tratta di erogazioni a sostegno dell’ invalidità, per altri 4.210 del lavoro agricolo, mentre per 445 casi «assegni sociali» indebitamente percepiti. Le truffe al Servizio sanitario nazionale hanno invece provocato un danno di 23 milioni e la denuncia di 1.173 persone. Infine, sono stati segnalati 1.704 tra dipendenti pubblici e committenti per casi di incompatibilità e doppio lavoro, con conseguente contestazione di sanzioni amministrative per oltre 21 milioni di euro. In Italia, sono stati scoperti soltanto nell’ ultimo anno 3.435 finti poveri che, pur non avendone alcun diritto, hanno usufruito di sconti su asili nido, mense scolastiche e libri di testo, servizi socio-sanitari a domicilio, agevolazioni su luce, gas, trasporti. DODICI REATI AL GIORNO La Finanza ha contato dodici reati commessi ogni giorno contro la pubblica amministrazione. Tra gennaio e dicembre scorso sono state 4.300 le persone denunciate per reati di corruzione, concussione, peculato, abuso d’ ufficio. Per il Codacons, «quando si scoprono finti invalidi e falsi poveri occorre porre sotto indagine penale anche medici, Asl e strutture pubbliche che hanno riconosciuto agevolazioni, sconti e sussidi a soggetti che non ne avrebbero avuto alcun diritto». Secondo l’ associazione per i diritti dei consumatori, dunque, «non basta quindi punire i furbi che hanno incassato illegittimamente i sussidi pubblici ma è necessario condannare anche chi tale furbizia la fomenta omettendo i propri doveri». IL DOPPIO LAVORO Dall’ assenteismo dei dipendenti pubblici ai piloti in cassa integrazione che lavoravano per compagnie straniere. A Verona, quindici piloti che percepivano un’ indennità dall’ Inps per circa settemila euro al mese continuavano a lavorare con compagnie non italiane, mentre un’ azienda tessile di Naro è finita sotto accusa per avere percepito finanziamenti pubblici per 4,5 milioni di euro. Val.Err. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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