Truffe e finti provini spilla-soldi
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fonte:
- Il Tempo
Così finiscono i sogni di tante ragazze
AGENZIE che cercano nuovi volti e talenti emergenti per poi vendergli book e corsi professionalizzanti a prezzi esorbitanti, da pagare eventualmente in maniera rateale, con una serie di assegni post datati. Finti agenti che vendono a peso d?oro le loro false promesse di lavoro. Provini organizzati appositamente per rifilare book e corsi. Ma bisogna proprio pagare per entrare nel mondo dello spettacolo? Abbiamo cercato di rispondere a questa domanda tentando di capire quali sono le possibilità che una città come Roma offre a una ragazza che ambisce a farsi strada in questo settore. Le agenzie chiedono per corsi di moda e recitazione prezzi che oscillano dai 1.100 ai 3.500 euro, eppure, «le agenzie storiche, le più rinomate, non fanno pagare nulla – dice Giulio Meduri, responsabile delle pubbliche relazioni del Centro AntiTruffe Spettacolo (Cats) dell?associazione no-profit AspirantiAttori.it – sono una sorta di collocamento privato che guadagna con le percentuali sui lavori procurati agli artisti. Per questo, non prendono chi è senza esperienza ma accettano solo persone già preparate ed artisticamente valide. Poi c?è una cosa che è paradossale: un book realizzato da Ferrantini o Zecchinelli, due tra i più prestigiosi fotografi italiani, costa sulle 80 euro. Com?è possibile che alcune agenzie te lo vendano addirittura a 1.200 euro?» In Italia non esiste nessuna legge che regolamenti l?attività di agenti ed agenzie di spettacolo «quindi noi del Cats – spiega Meduri – prendiamo ad esempio il metodo utilizzato dalle più grandi agenzie per fama, popolarità degli artisti rappresentati e percentuale dei lavori forniti e degli effettivi contatti con le produzioni: bene, queste strutture non chiedono soldi ai loro assistiti anzi, se credono negli artisti, sono loro che si fanno carico di eventuali spese di formazione. Ai nuovi volti le agenzie non dovrebbero proporre corsi o stage presso le proprie sedi ma in caso fornire delle indicazioni riguardo a delle scuole di specializzazione esterne». Non è raro che vengano organizzati finti provini al solo scopo di vendere book e corsi, che ragazzi vengano incoraggiati a comprare, dopo convincenti promesse di lavoro, corsi in vhs per modelli/e a 2.500 euro. «C?è addirittura chi vende a 3.000 euro corsi che insegnano a fare il pubblico – dice Alberto Adamo, responsabile dello sportello Spettacolo & Moda del Codacons – Il fatto è che le agenzie sono delle imprese commerciali che con le sole provvigioni sui lavori procurati agli iscritti non sopravviverebbero. Statisticamente, su mille ragazzi che ambiscono a fare spettacolo, solo due lavorano e di conseguenza, se un?agenzia ha 1500 iscritti non può garantire lavoro a tutti. Il problema sta nelle false promesse riguardo alle future possibilità di lavoro che vengono fatte ai giovani, cosa tanto diffusa quanto difficile da provare. Le dinamiche dei raggiri sono più o meno sempre le stesse, il caso più frequente è che ragazzi vengano indotti frettolosamente a firmare contratti di promozione d?immagine con la promessa di un ben preciso ruolo in un film e, poi, l?unica cosa che si trovano garantita è la partecipazione al casting per il film e il pagamento di book e show reel». Attualmente, nella Capitale c?è anche un altro fenomeno che si sta diffondendo: alcuni noti casting director si stanno dedicando alla realizzazione di annuari, i quali comprendono schede di attori professionisti, semiprofessionisti e amatoriali. «Naturalmente – spiega Adamo – l?iscrizione agli annuari è a pagamento. Prima, chi voleva candidarsi alla partecipazione di un provino, poteva mandare una mail con il suo curriculum artistico al casting director. Ora, questa modalità gratuita di partecipazione si sta un po? dissolvendo, visto che i casting director stanno optando per selezioni che prendono in considerazione solo attori facenti parte dei loro annuari». Presto, lo sportello Codacons pubblicherà on-line una «lista bianca» di agenzie di moda e spettacolo per indirizzare i giovani che per la prima volta si approcciano al mondo dello spettacolo verso strutture che operano in maniera seria e professionale. «Un consiglio che sento di dover dare a chi è alla ricerca di un?occasione nell?ambito dello spettacolo – dice Adamo – è quello di diffidare dagli annunci di lavoro che si trovano sui siti gratuiti, in particolare di quelli in cui si legge “fotografo cerca modelli/e per casting, book, composit“».
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