21 Luglio 2006

TRUFFE BANCOMAT: NUOVA VITTORIA DEL CODACONS

    SCOPERTO IL TRUCCHETTO DELLE BANCHE: RESISTERE FINO ALL`ATTO DI CITAZIONE





    Nuova vittoria del Codacons contro una banca. Tutto comincia con la famosa “truffa del weekend“, ossia la tessera bancomat mangiata il venerdì, la signora che credendola al sicuro non la blocca e l`amara scoperta il lunedì di non avere più sul conto corrente la bellezza di 2.326 euro. La banca nega ogni addebito, non essendoci stato il blocco. Il Codacons procede allora all`azione legale. A questo punto la banca cede e transa versando 3.800 euro. Tutto normale? Niente affatto! Questa vittoria del Codacons è solo l`ultima di una lunga serie. Le banche hanno torto, ma resistono, fino a che non vedono che il consumatore è deciso ad andare fino in fondo e procede legalmente con l`atto di citazione. Allora transano, ossia “al solo fine dì porre termine alla controversia in corso, e pertanto senza alcun riconoscimento di responsabilità“ versano la somma. Insomma non ammettono colpe, in modo da non creare precedenti, però, guarda caso, ti pagano.

    “Il consumatore deve sapere che, anche se non blocca la carta, ha diritto a riavere i soldi. La banca, infatti, è responsabile della custodia dello sportello bancomat ai sensi dell`art. 2.051 del cod. civ. (art. 2.051: ?ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito?). In virtù del rapporto di custodia sulla banca incombe un dovere di vigilanza che sussiste indipendentemente dalla disponibilità immediata sulla cosa. E` sufficiente, infatti, che vi sia la disponibilità giuridica delle condizioni di uso e della conservazione“ ha dichiarato l`avv. Marco Maria Donzelli, che ha curato la causa per il Codacons. “La sottrazione della tessera da parte di terzi dall?interno del bancomat non rappresenta, poi, un caso fortuito essendo un evento prevedibile, soprattutto per una banca, ed evitabile con l?adozione di misure di sicurezza idonee“ ha proseguito Donzelli. “Ecco perché, nel momento stesso in cui la tessera viene inserita nella fessura dello sportello bancomat e non restituita, l`obbligo di custodia e di vigilanza passa alla banca stessa, che deve rispondere del danno“ ha proseguito Donzelli.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox