Truffatori porta a porta nelle case
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fonte:
- Il Centro
BUCCHIANICO. Hanno bussato a casa di una famiglia, in bella mostra sulla maglietta il logo di una azienda di telefonia con sede a Chieti scalo, proponendo la vendita di un cellulare H3G. Erano in quattro, ma quando si sono visti rifiutare il contratto sono passati alle maniere sbrigative, con insulti, simulando cadute e minacciando richieste di risarcimento danni. Il fatto è successo a Bucchianico, a dicembre, ed è stato denunciato ai carabinieri dal presidente della Uni Consab, Unione consumatori, Lorenzo Cesarone. Ma di casi simili ne sarebbero avvenuti diversi non meno di cinque. Per questo l’unione consumatori (federata al Codacons Abruzzo) insieme al sindaco di Bucchianico Mario Di Paolo sta organizzando, per la prossima settimana, un incontro con la cittadinanza per mettere in guardia la collettività da questo raggiro, che può mettere in difficoltà soprattutto le persone più anziane e indifese. Verrà fornito una sorta di vademecum per evitare di rimanere vittime di una truffa. Il pericolo è che l’inganno possa mietere altre vittime. Certamente la denuncia fatta ai carabinieri della compagnia e girata alla magistratura teatina con la conseguente apertura di una inchiesta per ora contro ignoti, potrà costituire, per il momento, un deterrente. Ma non bisogna allentare lo stato di allerta. L’invito di Lorenzo Cesarone, rivolto ai cittadini ma soprattutto alle persone anziane di Bucchianico e dei comuni confinanti, è comunque e sempre di stare molto attenti, di non aprire la porta ai venditori, se non conosciuti personalmente o segnalati da un amico o da un parente perché la possibilità di essere probabile bersaglio di una truffa o di un’estorsione è sempre dietro l’angolo. Cinque i casi finora segnalati alla Consab. Tutti sono accaduti a Bucchianico. Alcuni, raccontano dall’associazione, si sono presentati con il pretesto che il cittadino sarebbe stato sorteggiato per la vincita un telefono cellulare o qualche altra cosa, primo passo per imbonire il consumatore che presto si trasformerà in una vittima attraverso una serie di comportamenti. Se il cittadino si rifiuta di accettare la proposta commerciale, dal tentativo di truffa si passa alle ingiurie, alle minacce e all’estorsione. Il caso più circostanziato, dove la vittima è riuscita a fornire maggiori particolari anche sull’identikit dei giovani truffatori, è stato denunciato ai carabinieri.
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