Truffati, il Codacons vaglia le posizioni
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fonte:
- La Nuova Ferrara
JOLANDA DI SAVOIA Oltre 150 persone hanno partecipato ieri sera alla seconda assemblea organizzata dal Codacons a Jolanda di Savoia, dopo la prima che si era svolta un paio di settimane fa, a Copparo, in merito al caso dell’ ex promotore finanziario di banca Mediolanum, Raffaele Mazzoni, resosi irreperibile dall’ 1 febbraio scorso. Un clima di tensione ed in alcuni risparmiatori truffati addirittura di rabbia ha caratterizzato l’ inizio della affollata riunione. L’ avvocato Bruno Barbieri, vice presidente nazionale del Codacons, ha aperto l’ incontro chiamando sul palco ad uno ad uno tutti i risparmiatori già associati al suo comitato di tutela. La prima fase dell’ assemblea è stata strettamente tecnica e operativa: Barbieri assieme alle collaboratrici del suo studio legale ha verificato i documenti consegnati al Codacons, ed ha chiesto la riconsegna da parte dei risparmiatori truffati delle denunce-querele con la prova dell’ avvenuto deposito delle stesse. Una operazione che ha richiesto circa un’ ora di tempo, dopo di che Barbieri ha illustrato gli esiti dei contatti avuti dai legali Codacons con Banca Mediolanum. Uno dei temi più importanti all’ ordine del giorno, ma che non è stato del tutto esaurito ieri sera, è stato quello relativo alla proposta di chiedere ad alcuni istituti bancari l’ accensione di linee di credito urgenti, tutto questo per poter venire incontro ad eventuali risparmiatori e cittadini (e c’ è da credere che non siano pochi) che si trovano nella necessità di dover far fronte a rate di mutui o comunque a scadenze impellenti di diversi pagamenti. Sicuramente quest’ ultimo sarà un argomento di cui il vice presidente Barbieri parlerà nuovamente, in altre occasioni, per la evidente portata sociale e le gravi ricadute sulle famiglie che avevano affidato all’ ex promotore finanziario i loro risparmi. L’ assemblea è iniziata con circa mezz’ ora di ritardo rispetto all’ orario fissato delle 20.30; in prima fila c’ era anche Elisa Trombin sindaco di Jolanda di Savoia, la quale aveva già preso parte al primo incontro a Copparo. Sulla sorte di Raffaele Mazzoni è ancora, per molti versi, buio pesto. L’ uomo si troverebbe infatti in una località tenuta segreta dagli investigatori a circa un’ ora di auto da Ferrara; Mazzoni è a piede libero, non ha provvedimenti restrittivi, ma è indagato per appropriazione indebita e truffa. E per chiarire l’ intera vicenda lo stesso Mazzoni si dovrà sottoporre a nuovi interrogatori presso la Guadia di Finanza di Ferrara. (m.puli.)
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