13 Dicembre 2018

Truffa Ina Assitalia, in bilico un milione e mezzo di danni

Tiziano SoresinaCASTELNOVO MONTI. Sullo scandalo delle polizze-fantasma che lunedì ha portato alla condanna del 49enne Sergio Petroni (ex subagente di Ina-Assitalia di Castelnovo Monti) sono ancora pendenti fior di trattative fra oltre una ventina di assicurati truffati (rappresentati in larga parte da Federconsumatori, ma alcune posizioni sono assistite da Adiconsum) e la Generali (la compagnia con cui è fusa Ina-Assitalia).PROTOCOLLO INNOVATIVOUn tavolo di conciliazione che va avanti praticamente da poco dopo che il maxi “buco” è emerso e stiamo parlando di un protocollo – il primo in Italia del genere – che ha portato non pochi frutti, visto che sinora sono stati già liquidati nove milioni di euro ai risparmiatori beffati. Ma rimangono ancora diverse posizioni in sospeso, per circa un milione e mezzo di euro. Si tratta di situazioni problematiche, in cui il rinvenimento della documentazione (contabile, bancaria) appare decisamente complessa e datata nel tempo, da qui la difficoltà a sbloccare la trattativa. Se non si arriverà ad una definizione, la strada nuova da intraprendere potrebbe essere quella dell’ azione civile per tentare di ottenere la restituzione del capitale e il risarcimento del danno, tirando in ballo sia Petroni che la Generali. «Sinora sono stati rimborsati circa il 90% dei nostri associati – commenta l’ avvocato Angela Zannini, che ha tutelato Federconsumatori nella costituzione di parte civile nel processo e sta seguendo il tavolo di conciliazione – e auspichiamo una rapida conclusione delle posizioni rimaste in piedi, anche alla luce della recente condanna, nonostante sia solo nei confronti dell’ ex subagente».Il Codacons – costituitosi parte civile attraverso l’ avvocato Bruno Barbieri e la collega Antonella Saporito, in rappresentanza di una decina di associati – ha già deciso, invece, di muoversi sul piano legale: «Ora verrà chiesto a Generali Italia essendo subentrata ad Ina Assitalia nonché al titolare dell’ agenzia generale di Reggio Emilia in qualità di ex datore di lavoro di Sergio Petroni – fanno sapere tramite una nota – di risarcire il danno subito dagli associati Codacons».IN AULA E IN PROCURAFra novanta giorni verranno depositate le motivazioni della sentenza di primo grado emessa dal giudice Antonella Garcea e non è escluso che poi si approdi in Appello. Ma da quanto “filtra”, da quest’ inchiesta sarebbero “gemmate” altre accuse e nei riguardi di ulteriori persone (professionisti?) che avrebbero agevolato l’ operare illegale di Petroni. Insomma, dagli interrogatori dell’ ex subagente Ina-Assitalia sarebbero spuntate interessanti piste investigative. L’ inchiesta è stata portata avanti in questi mesi dal pm Giulia Stignani e i fatti portati a processo sono concentrati fra il 2009 e il 2015, con dieci milioni che si sono volatilizzati per circa 270 assicurati. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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