29 Gennaio 2002

Truffa: dimagrì il portafogli

Esposto di una donna che si era rivolta a un centro specializzato per calare di peso

Truffa: dimagrì il portafogli

ROMA – Si è rivolta a un centro dimagrante «Sobrino» nella speranza di dimagrire, ha speso quasi due milioni ma non ha perso i chili che avrebbe voluto e così ha deciso di fare causa per chiedere i danni. A difendere la donna, romana, davanti al giudice di pace di Roma saranno i legali del Codacons, che ha reso nota la vicenda.

«Secondo quanto emerso nel corso di una nota trasmissione televisiva – afferma il Codacons – sarebbe operante in Roma e in molte altre città italiane, una catena di centri dimagranti che si avvalgono di un ben confezionato messaggio pubblicitario, destinato a far intendere che nei centri il cliente può ottenere una riduzione del proprio peso corporeo mediante sedute ?terapeutiche?». Dopo la trasmissione, fa sapere il Codacons, numerosi altri clienti del centro si sono rivolti all`associazione per ottenere assistenza tramite l`ufficio legale nazionale «perchè – spiega il coordinamento – essendosi sottoposti a tali trattamenti riduttivi e anticellulite, non hanno goduto dei risultati promessi e dell`assistenza specialistica ampiamente pubblicizzata».

Il Codacons annuncia che, nel caso in cui il giudice di pace riconoscerà il risarcimento danni alla donna romana, presenterà una «pioggia di richieste di risarcimento danni a tutela di chi, credendo nelle promesse dei coniugi Sobrino, ha visto alleggerito solo il proprio portafogli».

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