Truffa delle auto, due anni a Stefanini
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fonte:
- Il Resto del Carlino
PRIMA vittoria per le vittime della truffa delle auto della concessionaria Stefanini di San Giovanni. L’ ex titolare Luigi Stefanini, la moglie Bruna Righi e il figlio Francesco martedì hanno patteggiato davanti al gup del tribunale di Rimini: due anni per marito e moglie, un anno e 8 mesi al figlio. Per tutti la pena è stata sospesa. I tre, condananti anche al risarcimento delle spese legali, erano accusati di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata. IL CASO era esploso un paio di anni fa, quando alcune persone avevano denunciato di aver pagato in anticipo le automobili alla concessionaria senza vedersi consegnare nulla. L’ autosalone di San Giovanni, che fino a qualche anno fa si chiamava Stefanini Auto, si era trasformato in Esseauto srl, una nuova società di cui Francesco Stefanini era amministratore unico. Carica assunta in maniera formale, visto che i contratti di vendita e i finanziamenti continuavano a essere gestiti dal padre Luigi e dalla madre Bruna Righi. Con l’ aiuto del Codacons e di Striscia la Notizia le vittime della concessionaria erano riusciti a mettersi sulle tracce di Luigi Stefanini che da qualche tempo risultava irreperibile: il 68enne ex titolare alla fine del 2010 aveva infatti chiuso la concessionaria, ma pochi mesi dopo era stato ?pizzicato’ da Moreno Morello, l’ inviato del tg satirico di Canale 5. Davanti alle telecamere Stefanini aveva sostenuto di non essere affatto sparito e di avere avuto problemi di liquidità. Una tesi sostenuta in fase di patteggiamento anche dal professor Piero Gualtieri, legale della famiglia Stefanini. «Il pm ha aderito alle nostre richieste ? spiega l’ avvocato Gualtieri ? anche se non ritengo che ci fosse la volontà di truffare nessuno. La mancata consegna delle vetture è stata una conseguenza di una crisi di liquidità dovuta al crollo del mercato dell’ auto. Non c’ era nessun intento truffaldino, tanto più che Luigi Stefanini aveva una credibilità dopo oltre vent’ anni nel settore». Soddisfatto invece l’ avvocato Massimo Vico che difendeva una delle due vittime che si erano costituite parte civile nel processo. «La partita però non si chiude qui: siamo pronti a una causa civile per recuperare la somma che la mia cliente aveva versato alla concessionaria per l’ acquisto dell’ auto». E quindi per la Stefanini Auto, divenuta poi Esseauto srl, la vicenda giudiziaria non può considerarsi ancora chiusa. In piedi ci sono ancora 3/4 procedimenti penali per gli stessi reati e che vedono altre vittime in cerca di giustizia visto che le auto che avevano ordinato non arriveranno mai.
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