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12 Novembre 2015

Truffa del’ olio d’ oliva Il Codacons ci mette un carico da novanta

Truffa del’ olio d’ oliva Il Codacons ci mette un carico da novanta

SPOLETO – Provenienza delle olive. Qui si sta concentrando l’ attenzione dei carabinieri del Nas che indagano su delega della procura della Repubblica di Torino sull’ inchiesta per la frode dell’ extravergine d’ oliva che sette grandi marchi tra cui la Pietro Coricelli spa avrebbero, secondo l’ accusa della magistratura, taroccato con semplice olio vergine. La storica azienda spoletina già nella serata di martedì si è detta estranea agli addebiti formulati dal pm Raffaele Guariniello, assicurando il rispetto degli standard di qualità delle proprie produzioni, ma anche bollando come “insufficienti le verifiche fatte dalla rivista “Il Test” e dai Nas perché- si legge nella nota – fondate esclusivamente su una prova di assaggio del prodotto che, sebbene condotte da professionisti, sono ormai ritenute insufficienti in quanto soggettive, non ripetibili e non riproducibili”.
L’inchiesta giudiziaria, inevi-
tabilmente, è finita anche sul
tavolodel ministro delle Politi-
che agricole, Maurizio Marti-
na, che ha spiegato: “Seguia-
mo con attenzione l’evoluzio-
ne delle indagini perché è fon-
damentale tutalare un settore
strategico come l’olio d’oliva,
tanto che da mesi abbiamo
rafforzato i controlli soprat-
tutto in considerazione della
scorsa e complicatissima an-
nataolearia”.E in questosen-
so le associazioni di categoria
ieri ci hanno messo un carico:
“afavorire le frodi è certamen-
teil record di importazioni re-
gistrato nel 2014 quando i
produttori italiani hanno ac-
quistato dall’estero 666 mila
tonnellate di olio pari a un
più 38 per cento sul 2013, ma
occorre fare al più presto luce
per difendere un settore strate-
gico del Made in Italy”. Oltre
agli inquirenti e ai pool di av-
vocati delle aziende coinvolte,
nel mirino della procura an-
che Carapelli, Santa Sabina,
Bertolli gentile, Sasso, Prima-
donna (confezionato per la
Lidl) e Antica Badia (per Eu-
rospin), al lavoro si sono mes-
sepure le associazioni dei con-
sumatori. Il Codacons ha
pubblicato sul proprio sito in-
ternet un modello attraverso
cui le famiglie possono avvia-
re l’iter per chiedere l’eventua-
le risarcimento nel caso in cui
venisse accertato il danno:
“Invitiamo i consumatori –
ha scritto il presidente Carlo
Rienzi – a far valere i propri
diritti e chiedere un indenniz-
zo fino a 5 mila euro perché se
gli illeciti venissero conferma-
tial danno morale per l’ingan-
no subito di aggiungerebbe
quello economico derivante
dall’aver pagato di più un pro-
dotto con caratteristiche infe-
riori a quelle promesse”

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