22 Novembre 2001

Truffa del lavoro a domicilio

PRATO ? Truffa del lavoro a domicilio: un esposto è stato spedito anche alla procura di Prato. Al centro della denuncia, inviata dal Codacons, lo scandalo sollevato dalla trasmissione tv «Striscia la notizia», che, nella serata di martedì, ha chiamato direttamente in causa una non meglio identificata azienda «Moda Prato» (da non confondere con le altre, molteplici aziende dal nomeanalogo e dalle finalità ed attività completamente diverse) alla quale venivano attribuiti collegamenti con un`azienda leccese, già finita nel mirino dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato ovvero del cosiddetto antistrust.

Le magistratura

Purtroppo l`esposto presentato dal Codacons, a ieri, non sarebbe ancora arrivato alla procura pratese. Ma, d`altra parte, è probabile che il testo dell`esposto-denuncia, così come è stato redatto dal Coordinamento delle associazioni per i diritti del consumatore, non sia sufficiente ad avviare l`azione legale della procura. Infatti l`esposto, redatto martedì dall`ufficio legale del Codacons e firmato dal vice-presidente Vittorio Amedeo Marinelli, riassume in pratica la puntata della trasmissione condotta da Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio senza però riportare il nome dell`azienda pratese, facente capo all`imprenditore leccese e chiamata in causa da un grafico comparso in video. A questo punto pare probabile che per avere elementi certi e per stabilire se la procura di Prato abbia una qualche competenza territoriale sull`eventuale truffa è probabile che la magistratura chieda l`acquisizione della cassetta del programma.

Tutto sarebbe consistito nell`offrire come lavoro a domicilio, tramite annunci sui giornali, kit per il confezionamento di collanine di perle.

La presunta truffa

Per ottenerlo, gli interessati avrebbero sborsato dalle 30 alle 80 mila lire, a titolo di cauzione. A lavoro ultimato avrebbero poi restituito il materiale alla casa madre, fra cui la non meglio identificata azienda pratese, che avrebbe discrezionalmente valutato quanto pagarlo. «Sembra però ? afferma l`esposto del Codacons ? che al momento del pagamento, a consegna avvenuta del materiale lavorato, molti dei presunti datori di lavoro facessero perdere le loro tracce».

L`antitrust

L`autorità garante della concorrenza e del mercato si è mossa a maggio, dietro una denuncia di pubblicità ingannevole, nei confronti di una azienda pugliese, la Fantasy. A questa azienda veniva rimproverato di aver pubblicizzato, con un annunci su Secondamano di Milano e La Sicilia di Catania, lavoro a domicilio, annuncio poi risultato, a parere del garante, la promozione per la vendita del kit delle collanine.

Nell`annuncio si citava un numero verde, 800652535. L`antitrust decise che l`annuncio costituiva pubblicità ingannevole. La Fantasy ha presentato ricorsi sia al Tar del Lazio che al Consiglio di Stato, ma propio lunedì scorso sono stati rigettati.
A questo punto l`azienda ha dovuto adeguarsi alla disposizione dell`»ntitrust di pubblicare a proprie spese sul Corriere della sera la rettifica dell`annuncio. E` stato lo spunto che ha innescato la denuncia televisiva di Striscia la notizia.

Numero verde fantasma

Lo stesso numero verde 800652535 era stato pubblicato in un annuncio a pagamento apparso mesi fa sul nostro giornale: serviva ad offrire lavoro a domicilio. Inutile provare a chiamare quel numero, ormai è inattivo.

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