30 Gennaio 2008

Truffa del gas, nuovi sequestri consumatori: sarà class action

Truffa del gas, nuovi sequestri consumatori: sarà class action
Italgas: “Noi siamo in regola Già avviata la sostituzione dei contatori“

MILANO – Nuovi sigilli ai contatori. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano ha sequestrato ieri circa 120 misuratori del gas nel comune di Bussero, nella provincia di Milano. Un`operazione svolta nell`ambito dell`inchiesta condotta dai pm Sandro Raimondi e Letizia Mannella sulle anomalie nel conteggio dei consumi del gas. Si tratta di un sequestro a campione sulla base dei criteri dell`anno di costruzione, di installazione e modello dei contatori, che in questo caso riguarda l`azienda Italgas, una controllata dell`Eni coinvolta, insieme con Snam Rete Gas, Aem Milano e Arcalgas nelle indagini. Il reato ipotizzato è truffa. La misura effettuata dai contatori “viene – si legge nel decreto di sequestro – fortemente influenzata dalla vetustà del parco contatori, nel senso che più è vetusto l`impianto di misurazione più alta è la percentuale di errore in danno del consumatore finale che vede calcolata ai fini della fatturazione una quantità di prodotto maggiore rispetto a quella effettivamente erogata“. I contatori sono costituiti da decine di componenti “ai quali viene richiesto di funzionare per decenni totalizzando decine di milioni di cicli. Ne consegue che il mantenimento del livello di precisione (…) tende a diminuire“. Secondo una perizia della procura, i contatori più obsoleti e comunque tutti quelli che funzionano con una “membrana naturale“ tendono a conteggiare in modo sbagliato il passaggio del gas con punte di errore che nel peggiore dei casi si spingono fino al 15%. Italgas ieri ha affermato di “non aver ricevuto alcuna notifica di provvedimento di sequestro“, sottolineando peraltro di utilizzare “i propri contatori nel pieno rispetto della normativa vigente“. Una lettera interna del gruppo Eni, datata 14 dicembre 2007 e che la Repubblica ha potuto consultare segnala che le sostituzioni dei contatori che alla fine del 2006 avevano oltre 25 anni di età sono partite nel gennaio 2008. “Gestiamo 6 milioni di contatori, rispetto ad un parco nazionale di 20 milioni – afferma dal canto suo Italgas -. Meno di un terzo, 1,8 milioni, superano i 25 anni e sono oggetto di un piano di sostituzione fisiologico iniziato nel 2006 e che si svilupperà nei prossimi 5 anni“. “La misurazione del gas è corretta“, ha dichiarato sempre ieri Bruno Tani, il presidente dell`Anigas (Associazione nazionale industriali gas), volendo tranquillizzare i clienti delle reti di distribuzione. “Questa non è una difesa d`ufficio – sostiene Tani – ma è basata su riscontri quotidiani su oltre 20 milioni di clienti. I numerosi controlli effettuati dalle aziende rilevano una situazione rassicurante e normale, la misura è entro i limiti di tolleranza previsti dalle normative“. Intanto però sono partite le prime contromosse delle associazioni dei consumatori. Il Codacons e L`Adoc hanno annunciato l`avvio di una class action contro le società che saranno considerate responsabili. Le associazioni si vogliono costituire parte civile per ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate. L`ipotesi è di 150 euro a famiglia. L`Adiconsum, invece, ha chiesto all` Autorità per l`Energia e il Gas la taratura di tutti i contatori.

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