14 Luglio 2016

Truffa agli universitari, condannato

Truffa agli universitari, condannato
inflitti tre anni e quattro
mesi di reclusione a vincenzo antonio lammoglia. tutti i ragazzi
raggirati dovranno essere risarciti di nocera

Con l’ escamotage del questionario conoscitivo offrivano falsi viaggi a studenti per poi estorcere loro del denaro: condammato Vincenzo Antonio Lammoglia. La fine di un incubo per centinaia di studenti che si erano riuniti chiedendo aiuto al codacons. Insieme poi avevano denunciato tutto alla Pocura della Repubblica. Avviate le indagini è stata poi ricostruita l’ intera rete della truffa. Ieri la seconda sezione penale del tribunale di Salerno presieduta da Cantillo ha condannato Vincenzo Antonio Lammoglia ad una pena di anni tre e quattro mesi di reclusione più € 1.000,00 di ammenda per estorsione oltre al risarcimento del danno alle parti civili intervenute. La vicenda riguarda le truffe contrattuali che venivano perpetrate nei confronti di giovani universitari alla fine degli anni 2000. Questi venivano avvicinati da loro coetanei con la scusa di voler effettuare delle domande per un’ indagine di mercato e da ciò invece derivava la sottoscrizione di un contratto per l’ acquisto di buoni per effettuare una vacanza con diverse società, quali Obiettivo Europa, Euroservice, Conoscere e Sapere, tutte facenti capo al Lammoglia. Successivamente questi poneva in essere una serie di azioni volte al recupero del millantato credito nel frattempo cresciuto di importo: lettere di messa in mora, azioni dinanzi al giudice di pace e quant’ altro con il solo scopo di intimidire il contraddittore ed indurlo al pagamento di merce, tra l’ altro inesistente, anche con intenti estorsivi. Dopo quattro anni di indagine è stato effettuato il processo. Coinvolti 300 uffici di polizia ubicati sul territorio nazionale in relazione a condotte penalmente rilevanti per fatti accaduti tra gli anni 2000 e 2007 in Fisciano, Salerno, Avellino, Benevento, Napoli e Roma individuando ben 1210 persone offese tutti in età compresa, all’ epoca dei fatti, tra i 20 e i 26 anni. Il Codacons, assistito dall’ avvocato Raffaella D’ Angelo, si è costituito parte civile nel procedimento a sostegno delle posizioni dei giovani truffati. L’ avvocato D’ Angelo esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e dichiara che si tratta di una grande vittoria per l’ associazione che si è battuta con tenacia per l’ affermazione della responsabilità dell’ imputato al fianco dell’ ufficio del pubblico ministero. Il Codacons – continua l’ Avv. D’ Angelo – si è occupato della difesa di centinaia di persone coinvolte in truffe contrattuali in questi anni. La gioia però è parzialmente oscurata dalla dichiarazione di prescrizione per le altre imputa.

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