17 Gennaio 2007

Trucioli, associazioni e agricoltori presentano ricorso al Tar. La risposta del Mipaaf

Consumatori, produttori e ambientalisti hanno presentato ricorso al Tar per impedire l`uso dei trucioli nei vini italiani, dopo che, lo scorso novembre, il Ministro De Castro ha emanato un decreto che vieta l`uso dei pezzettini di legno nei vini DOC e DOCG. Il Mipaaf precisa però che, se accolto il ricorso, ci sarebbe la possibilità di utilizzo dei trucioli per l`intera produzione enologica. VINO. De Castro vieta i trucioli nei vini di qualità. I commenti di Legambiente e Coldiretti VINO. Commissione Ue, via libera ai trucioli Città del Vino, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Adoc, Slow-food Italia, Legambiente e alcuni produttori titolari del riconoscimento di denominazioni di origine controllata hanno presentato al Tribunale Amministrativo del Lazio (Tar) il ricorso per fermare l`uso dei trucioli per l`invecchiamento artificiale dei vini Made in Italy. L`iniziativa – spiega in una nota Coldiretti – arriva dopo che il Decreto del Ministero delle Politiche agricole, Alimentari e forestali del 2 novembre 2006 lo ha di fatto autorizzato per il 70 per cento della produzione italiana, escludendo solamente i vini a denominazione di origine (DOC/DOCG), che rappresentano meno di un terzo del mercato. L`obiettivo del ricorso – proseguono gli agricoltori – è quello di tutelare le produzioni agroalimentari nazionali di qualità, che costituiscono un patrimonio irrinunciabile per il nostro paese, ed i consumatori che verrebbero a trovarsi di fronte ad un prodotto artificiale, considerando anche i danni che i cosiddetti trucioli potrebbero comportare alla salute. L`utilizzazione dei cosiddetti trucioli per invecchiare il vino aggravata dalla mancanza di una informazione trasparente inganna i consumatori e danneggia i produttori che si impegnano nel Tra i motivi del ricorso si evidenziano una incompetenza ministeriale in quanto il provvedimento ministeriale doveva essere preceduto dal parere delle Regioni e del Comitato Nazionale per la Tutela e Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, ma anche – conclude la Coldiretti – una violazione del giusto procedimento e un eccesso di potere, ovvero le diverse categorie interessate (consumatori, imprese agricole ecc.) non sono state consultate. Immediata la risposta del Ministero che precisa: “Il decreto firmato il 2 novembre scorso dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro non è autorizzativo. Il testo dispone infatti il divieto dell`uso dei trucioli per i vini doc e docg. Dal canto suo il Consiglio Europeo dei Ministri dell`Agricoltura aveva autorizzato l`uso dei trucioli per tutte le tipologie dei vini fin dall`ottobre del 2005 e l`Italia è fino ad oggi l`unico paese UE ad essersi dotato di una norma restrittiva. Il Mipaaf fa notare che “l`eventuale accoglimento da parte del Tar del Lazio del ricorso, annullando gli effetti del D.M., comporterebbe la possibilità di utilizzo dei trucioli per l`intera produzione enologica e quindi anche per i vini certificati DOC e DOCG“.

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