Trovate polpette avvelenate nel parco di Via Manzoni
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fonte:
- Il Messaggero
L’ALLARME Ritorna l’incubo delle polpette avvelenate a Cerveteri. Ignoti hanno disseminato di bocconi adulterati il parco giochi di viale Manzoni, frequentato non solo dai possessori di cani ma soprattutto da mamme che portano i figli a scorrazzare nel verde. Ad effettuare l’inquietante scoperta sono stati alcuni residenti che hanno notato le bustine azzurre nascoste tra l’erba, un’attrattiva irresistibile per cani, gatti e perfino le volpi che dopo il tramonto escono dalla vicina boscaglia in cerca di cibo. Sui social è stato dato immediatamente l’allarme, è esploso lo sdegno dei cittadini che Cerveteri che temono una nuova escalation del malcostume di abbandonare polpette avvelenate in spazi frequentati dai bambini. COME IN ESTATE La scorsa estate alcuni irresponsabili disseminatori di bocconi letali tre parchi giochi di Cerenova, quattro cani morirono tra atroci sofferenze, un altro salvato in extremis dal veterinario, fu necessaria un’accurata bonifica delle aree per evitare che accadessero tragedie. La ricomparsa delle micidiali trappole per gli animali ha riproposto ancora una volta la complessa vicenda del tormentato rapporto tra i proprietari dei cani ed alcuni scellerati che al dialogo preferiscono l’uso della violenza. Ad rendere ancora più complicata la situazione c’è anche la mancanza di certezze sulla competenza del parco giochi di viale Manzoni. Un’area privata che alcuni anni fa sarebbe dovuta passare al Comune di Cerveteri che però non avrebbe mai attivato la procedura per entrarne in possesso. Il parco giochi, peraltro l’unico pubblico nella parte bassa della città dopo lo sfratto dell’area di via Romero, è così rimasto sospeso, tempo fa venne installata una recinzione per impedire raid vandalici nelle ore notturne. Le famiglie di Cerveteri sono tornate a chiedere l’installazione delle telecamere di sicurezza come deterrente per gli irresponsabili che lanciano polpette avvelenate, ponendo a rischio la vita di bambini ed animali.A Cerenova e Campo di Mare l’amministrazione fu addirittura costretta ad installare dei cartelli in cui si invitavano i cittadini alla massima cautela essendo possibile la presenza di bocconi adulterati. Sulla delicata vicenda rullano anche i tamburi delle associazioni dei consumatori che già in passato erano intervenute in modo molto critico. «Il ripetersi di questi fatti sul territorio di Cerveteri – afferma Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons del litorale – conferma che la pandemia non ha insegnato nulla a quei vigliacchi che non hanno rispetto per la vita dei bambini e degli animali. Lanciare un boccone di carne intriso di topicida in un parco giochi è inaccettabile, si commette un reato gravissimo, ci auguriamo che le forze dell’ordine possano individuare gli autori di queste riprovevoli azioni.I bambini hanno il diritto di andare a correre nelle aree verdi dopo un anno e mezzo di restrizioni, hanno ragione le famiglie a sollecitare il comune di Cerveteri ad aumentare i controlli». Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA
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Tags: Angelo Bernabei, Cerveteri
