Trova un gambero nella minerale
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fonte:
- Il Giornale
- Il Mattino
Siracusa. Un gamberetto nella bottiglia di acqua minerale. È un mistero come ci sia finito, ed è altresì inevitabile pensare a acquabomber e ai suoi emuli che fino a pochi mesi fa imperversarono da Nord a Sud seminando preoccupazione e talvolta panico. Ma veniamo alla vicenda del gamberetto così come la segnala il Codacons. Acquista una confezione di sei bottiglie di una nota acqua minerale e dopo averne bevuto un bicchiere accusa forti dolori addominali, nausea, vomito e diarrea. In ospedale le viene diagnosticata una cistite e si accorge che dentro una delle bottiglie c`è un animale, identificato poi in un piccolo gambero. La vicenda, avvenuta a Siracusa, è stata resa nota dal Codacons Sicilia, i cui legali hanno presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa. La donna, che ha telefonato al numero verde sulla confezione raccontando l`accaduto, apparso inverosimile, si è poi rivolta all`ufficio igiene dell`Asl 8 di Lentini, che ha accertato che l`animale dentro la bottiglia era un piccolo gambero. Il dirigente dell`ufficio legale regionale del Codacons, l`avvocato Isabella Altana, ha reso noto che la donna si costituirà parte civile in un eventuale procedimento penale, producendo idonea documentazione medica e sanitaria. “Per il fatto in esame – dice l`avvocato Altana – si configura quanto meno l`ipotesi di reato prevista dall`aticolo 444 del codice penale e cioè commercio di sostanze alimentari nocive. Si tratta comunque di un fatto che merita un approfondimento giudiziario anche perché i responsabili della società imbottigliatrice si sono rifiutati di esaminare il caso negando che quanto raccontato possa essersi verificato“. I reati ipotizzati evidentemente allontanano lo spettro di acquabomber anche perché nei casi precedenti venne accertata la manomissione delle bottiglie attraverso fori utilizzati per iniettare con sirighe nel contenuto sostanze nocive o comunque liquidi non potabili. In uno degli ultimi episodi, nel settembre 2005, una studentessa di 15 anni fu costretta al ricovero ospedaliero perché nell`acqua minerale che aveva bevuto c`era detersivo. Il Codacons propose una misura che doveva servire a scongiurare pericoli dicontaminazione e che nel caso di oggi del gamberetto avrebbe sicuramente consentito di scoprire la presenza estranea nell`acqua minerale prima che questa arrivasse alla consumatrice: un bollino che attesti che è stata effettuata una revisione straordinaria della bottiglia. Questa la proposta che fu avanzata dal leader nazionale del Codacons, Francesco Tanasi. In sostanza si proponeva una revisione di tutte le bottiglie in vendita e l`apposizione di un bollino.
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