2 Dicembre 2009

Troppo smog a Milano. Ora indaga la procura

Avvisi di garanzia anche alla Moratti («abbiamo fatto l’Ecopass») e a Podestà («i fatti che contestano risalgono a due anni prima del mio insediamento»)
Quest’anno i limiti di legge superati per 91 giorni. La rabbia di Formigoni: tentano di incastrarmi

 
Dal primo gennaio sono stati 91. Le direttive dell’Unione europea ne tollerano al massimo 35 in un anno: sono i giorni di superamento del valore limite delle Pm10, le inquinanti polveri sottili. Ed è stato proprio questo superamento, dal 2002 a oggi moltiplicato e consecutivo, all’origine del triplice avviso di garanzia a Comune (e sindaco Letizia Moratti), Provincia (Guido Podestà), Regione (Roberto Formigoni).  Atti dovuti, gli avvisi, per far partire l’inchiesta, originata dagli esposti (uno nel 2007 l’altro pochi giorni fa) dell’associazione dei consumatori Codacons. Ma più che atti dovuti, per i Verdi sono «il segnale di una svolta ». Enrico Fedrighini: «Finalmente c’è un giudice dell’aria malata. Se la politica fa poco per proteggere la salute dei cittadini, ben vengano sollecitazioni anche da parte della magistratura » . Centraline e dossier Lunedì pioveva, e aveva piovuto il giorno prima. Eppure il bestiale biossido d’azoto era lo stesso alto, alto se tenuto conto delle condizioni meteo: alla centralina di viale Marche, 125 microgrammi per metrocubo rispetto al valore limite di 200. Tanto. E tanti sono stati i 53.514 casi di accesso ai pronto soccorso per cause riconducibili all’inquinamento accertati tra 2007 e 2008 da un’indagine finanziata dal Comune. Comune che, ha rivelato la scorsa settimana il Corriere , ha tenuto nascosto (per sei mesi) uno studio per cui respirare sui Bastioni è come farlo su una trafficata e caotica tangenziale. Di più: «In centro l’emergenza è critica». Di più ancora: «Sia d’inverno sia d’estate superati i limiti di legge europei » . Dall’Ecopass all’Aquila Ricevuta la notizia d’essere indagata e commentandola con il suo entourage, la Moratti ha rilevato un semplice dato di cronaca: l’avviso di garanzia sullo smog arrivato a un sindaco che «contro lo smog si è impegnata con l’Ecopass». Della notizia, Podestà ha detto: «I fatti oggetto di accertamento per il 2007 sarebbero avvenuti almeno seicento giorni prima del mio insediamento. Quanto all’esposto del 2009 mi risulta si tratti di eventi precedenti la mia elezione ». L’analisi della notizia, infine, il governatore Formigoni l’ha fatta dopo averla data. È stato lui, infatti, a comunicare gli avvisi di garanzia, in una conferenza stampa al primo piano del Pirellone. «Eccolo, il tanto agognato, scongiurato avviso di garanzia. Hanno trovato come incastrare il presidente della Regione. Vuoi vedere che c’entra con il fatto che siamo in campagna elettorale?» ha domandato Formigoni. Sorrideva, ma fino a un certo punto. Formigoni ha poi detto di attendersi «a giorni» un altro avviso di garanzia, dalla Procura dell’Aquila, sulla realizzazione di una nuova casa dello studente dopo il terremoto. Attacchi ed elezioni Giro di pareri. Rifondazione comunista: «Sembra che Formigoni abbia scelto la strada dell’attacco preventivo alla magistratura ». I coordinatori nazionale del Pdl (Bondi, La Russa e Verdini): «Erano settimane che gli ambienti della sinistra preconizzavano un avviso di garanzia a Formigoni». Pier Ferdinando Casini: «Sono un garantista con Formigoni così come lo sono con gli altri». Stefania Craxi: «La Procura di Milano ha aperto le danze in vista delle prossime elezioni amministrative». Antonio Di Pietro: «Non avevamo bisogno dell’avviso di garanzia a Formigoni per sentirci impegnati in Lombardia». In Lombardia, il prossimo anno, si andrà appunto al voto per il nuovo presidente della Regione.  Il Codacons, in queste ore parecchio orgoglioso ritenendosi di fatto il papà dell’inchiesta, tiene a puntualizzare: «La nostra azione? Nulla di politico, se non il fatto che Formigoni non ha fatto abbastanza per combattere lo smog». Il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina il pool dei reati ambientali, ha spiegato che la Procura aveva chiesto l’archiviazione ma il gip Marina Zelante l’aveva respinta chiedendo un supplemento d’indagine. Motivo: capire quali provvedimenti erano stati adottati dagli enti locali per evitare il superamento dei livelli delle solite, terribili Pm10.  
 

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