12 Settembre 2009

Troppo sesso a Italia 1 la Marcuzzi cambia orario

La sitcom Mediaset "Così fan tutte" scatena le proteste La Carlucci porta il caso in Parlamento

MILANO Via dalla fascia protetta. In seconda serata, per non turbare minori e cattolici. è il destino di Così fan tutte, la sit-com con Alessia Marcuzzi e Debora Villa iniziata lunedì e subito al centro di polemiche per gli espliciti riferimenti sessuali. Luca Tiraboschi, direttore di Italia Uno, annuncia: «Dal 18 andrà in seconda serata il venerdì, dopo Colorado Cafè. Ribadisco la qualità del prodotto, ma sono abituato ad ascoltare telespettatori e fonti istituzionali». La protesta infatti era stata raccolta da Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l´Infanzia: «Il programma va spostato fuori dalla fascia protetta». La sua vice, Gabriella Carlucci, aveva annunciato un´interpellanza urgente alla Camera. Sotto accusa era proprio la collocazione alle 20: Alessia Marcuzzi e Debora Villa in una serrata serie di sketch ridevano di sesso, luoghi comuni e pudori dipingendo ritrattini di donne, dalla madre borghese alla single inacidita, dall´impiegata stressata alla moralista, dalla seduttrice alla moglie vendicativa. Italia Uno si era cautelata appioppando al programma il bollino giallo (da vedere con un adulto), ma sequenze come l´imbranato tentativo della Marcuzzi di mangiare un wurstel, con qualche allusione che è facile immaginare, sono subito diventate di culto su Youtube. E hanno fatto sobbalzare molti, cattolici in primis. Don Mazzi, per esempio, era stato drastico: «Il fondo non è mai finito, mi dà l´impressione che ognuno voglia fare le porcherie più grosse». Il Moige aveva tuonato: «In un momento di forte emergenza educativa tra i ragazzi la tv non dovrebbe trasmettere messaggi dannosi per i minori, invece siamo bombardati da immagini e contenuti che sviliscono le donne, esaltano la trasgressione, mercificano il sesso». E l´associazione di spettatori cattolici Aiart aveva rivalutato, al confronto, nientemeno che i film di Edwige Fenech e Alvaro Vitali: «Almeno avevano dei principi di originalità. Qui siamo a battute da osteria e volgari doppi sensi, quanto di peggio la tv possa proporre».  E il Codacons aveva chiesto tout court la cancellazione di Così fan tutte. Alessia Marcuzzi si era limitata a far notare: «L´immagine delle donne non è assolutamente vilipesa». Mentre Debora Villa ammette: «Forse la collocazione non era delle migliori. Ma ci sono cose un po´ più gravi in Italia di due donne che scherzano sulla sessualità, cosa che comunque non mi pare un passo indietro nei diritti femminili. Ma forse è proprio questo che fa arrabbiare qualcuno: le donne non possono parlare di sesso, solo gli uomini. Certo, è un format trasgressivo, ma andava in onda dopo i Simpson, che quanto a trasgressione non sono da meno». Ora la decisione di spostare il telefilm dovrebbe smorzare le polemiche.

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