4 Dicembre 2013

«Troppo peso al valore della prima casa»

«Troppo peso al valore della prima casa»

ROMA «Già dalla legge di stabilità, così com’ è uscita dal Senato, le famiglie italiane hanno raccolto solo delusioni, ora a rendere ancor più amaro il prossimo Natale rischia di mettercisi anche la riforma dell’ Isee»: così Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, commenta il varo del nuovo “indicatore”. «Avevamo già segnalato nei mesi scorsi le molte criticità contenute nel decreto che meritoriamente si propone di innovare uno strumento fondamentale per l’ accesso a tanti servizi erogati dagli enti pubblici – dice Belletti – come il valore della prima casa assolutamente sovrastimato col risultato di penalizzare chi ha risparmiato per i propri figli». Inoltre «rimane insoddisfacente la scala di equivalenza in particolare per le famiglie con figli, ancor più se in situazioni di particolare disagio». «Rinnoviamo la richiesta di un periodo sperimentale e di una conseguente verifica finale a cui partecipino anche i rappresentanti delle famiglie. Anche perché così, dialogando con le associazioni, forse si eviteranno i gravi errori recentemente commessi su Imu ed esodati, chè poi a pagare sono sempre e solo i cittadini e le famiglie» conclude Belletti. Anche i Comuni esprimono qualche perplessità. «Va bene riformare l’ Isee, ma serve una fase di sperimentazione, perché i Comuni devono capire come ricalibrare le agevolazioni tariffarie dei vari servizi», sostiene Antonio Satta, componente dell’ ufficio di Presidenza dell’ Anci. «Ma comunque siamo i primi a chiedere che ci siano strumenti più efficaci contro i “furbetti”», conclude Satta. Anche il Codacons «vuole vederci chiaro» «per capire se si tratta di lotta agli evasori, cosa ovviamente condivisibile, o di un giro di vite mascherato».

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