Troppo arsenico nell’ acqua Risarcimento di cento euro
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fonte:
- La Nazione
sentenza clamorosa del tar laziale a favore degli utenti arsenico la percentuale, ora a norma, era elevata nel 2010 e il tar del lazio ha emesso una sentenza di condanna.
ARSENICO nell’ acquedotto, è l’ ora dei risarcimenti anche per i cittadini di Radicondoli. C’ è anche la cittadina valdelsana, infatti, nell’ elenco dei 130 Comuni italiani per i quali il Tar del Lazio ha emesso una sentenza che il Codacons definisce ?clamorosa’ e ?di incredibile valore’. Il Tribunale amministrativo regionale laziale ha, infatti, condannato i Ministeri della salute e dell’ ambiente a risarcire con 100 euro a cittadino gli utenti di varie regioni (oltre alla Toscana anche Lazio, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria) a cui è stata erogata acqua con una percentuale di arsenico. Per Radicondoli la vicenda risale al 2010, quando le analisi rivelarono nell’ acquedotto cittadino una presenza di arsenico superiore a quella consentita dalla legge di 10 microgrammi per litro. «Il Tribunale ha affermato che fornire servizi insufficienti, difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute – afferma l’ associazione di consumatori ? Ha anche affermato che l’ acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa legata proprio alla qualità, da cui l’ indicazione di agire contro le Ato che non potevano non tenere conto di questo dato nel determinare la tariffa idrica». Anche i radicondolesi, quindi, potranno chiedere sia il risarcimento ai Ministeri indicati dal tar, sia una riduzione della tariffa al proprio Ambito territoriale ottimale, aderendo ai maxiricorsi collettivi che il Codacons sta preparando in tutte le regioni. L’ Asa, però, frena. Proprio pochio giorni fa, infatti, la società che gestisce l’ acquedotto radicondolese ha reso noti i risultati delle analisi eseguite dopo l’ installazione degli impianti di abbattimento in tutta la Valdicecina (Radicondoli, Pomarance e Castelnuovo), rilevando che proprio a Radicondoli, presso la fontana di via del Moro, il valore dell’ arsenico è di 4,8 milligrammi al litro. I valori sono stati rilevati lo scorso 10 gennaio, ma l’ azienda premette che tenderanno a diminuire ulteriormente. Secondo il Codacons, però, questo non impedisce il ricorso, perché, afferma, «il Tar del Lazio definisce come certa la pericolosità per la salute umana derivante da un’ esposizione prolungata all’ arsenico presente nell’ acqua potabile, anche in quantità piccolissime».
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