18 Ottobre 2014

Troppi tagli Così i problemi non si risolveranno

Troppi tagli Così i problemi non si risolveranno

I L CODACONS afferma che la soluzione per ridurre le liste di attesa per le visite mediche specialistiche stia nel decurtare lo stipendio dei ‘dirigenti’. Da un lato, si può concordare sul fatto che la riduzione dello stipendio di qualche top manager potrebbe aiutare ad assumere medici e incrementare le prestazioni. Ma i dirigenti medici, a differenza dei ‘top manager’, non guadagnano di certo grandi cifre: lo stipendio, al netto delle tasse e dei premi per le assicurazioni professionali, non supera i 2.000 euro. Delle lunghe liste di attesa alle quali sono purtroppo costretti i pazienti non sono certo responsabili i medici, ma il blocco del turn-over e i tagli lineari continui che sono statiesercitati sulla sanità negli ultimi anni. I dirigenti medici non meritano attacchi gratuiti e ingiustificati. Il Ssn italiano è tra i primi al mondo per qualità e il merito è dei medici e degli operatori sanitari, che hanno offerto un contributo congruo alla crisi e ai tagli lineari operati e si ritrovano, adesso, con migliaia di ore straordinarie non remunerate né recuperate e con migliaia di giorni di ferie non godute. Perdipiù, in questi anni di blocco della contrattazione nazionale e di quella integrativa aziendale, i medici del ssn hanno registrato una perdita economica di oltre 30.000 euro; senza considerare che le loro condizioni lavorative sono in continuo peggioramento a causa dei pensionamenti che non vengono sostituiti. La soluzione vera al problema delle liste di attesa è la seguente: i cittadini e gli operatori non devono farsi la guerra, ma devono allearsi nella difesa del nostro servizio sanitario per ottenere un adeguato finanziamento del fondo sanitario, a fronte dei tagli finora operati dai governi che si sono succeduti. Ciò contribuirebbe in modo significativo a risolvere il problema, non trascurabile, della medicina difensiva. Ritenere di risolvere il problema delle liste di attesa ricorrendo a ulteriori tagli alla sanità e agli stipendi dei suoi operatori, senza rivedere in modo intelligente e costruttivo le strategie di politica sanitaria, significa essere evidentemente a corto di idee. *Segretario Anaao Assomed, azienda Usl.

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