Troppi rincari: è polemica
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fonte:
- La Stampa
Troppi rincari: è polemica
I turisti critici: «Con l´euro, tariffe più alte»
ALBENGA.
Il problema dei prezzi è destinato a diventare, a partire dal prossimo autunno, l´argomento numero uno sul «tavolo» del turismo. Gli aumenti, in molti casi, selvaggi, spesso «favoriti» dal passaggio dalla lira all´euro, sono destinati a lasciare un´«ombra» negativa sull´industria dell´ospitalità. I vacanzieri che si sono visti chiedere nei locali pubblici anche tariffe più care del venti per cento, non solo dovranno, una volta ritornati a casa, riequilibrare il proprio bilancio, ma probabilmente incominceranno a prendere in considerazione l´idea di modificare, risparmiando, i progetti futuri (in termini di vacanze). Naturalmente non si può fare di tutte le erbe un fascio, visto che molti esercenti hanno continuato ad applicare i vecchi listini. Ma che dire di quei parrucchieri per signora che chiedevano 124 euro per un taglio di capelli, il doppio delle tariffe praticate ai tempi della lira? Un aperitivo al banco anche in bar senza troppe pretese, costa oggi poco più di due euro euro, vale a dire quasi quattromila di vecchie lire. Un prezzo esoso, che prima non era mai stato praticato. Non parliamo del settore della ristorazione ove ci sono locali che richiedono il cosiddetto e sempre un po` misterioso «coperto» con la bella cifra di 4 euro che, per dirla col vecchio linguaggio della storica moneta italiana, significa un costo iniziale di quasi ottomila lire. Fra gli stessi commercianti c´è chi non nasconde la propria preoccupazione. Pino Maiellano, presidente provinciale dei pubblici esercizi della Confesercenti, ha però invitato gli associati a tenere ferme le tariffe, per due anni. «L´accordo raggiunto recentemente – spiega Maiellano – fra la nostra organizzazione e le maggiori associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) è importante. Noi abbiamo chiesto ai nostri associati di bloccare il listino prezzi sino al 2004: un modo come un altro per invogliare e invitare il cliente a tornare a trovarci e a ridarci fiducia».
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