8 Ottobre 2017

In troppi nel bus, studenti del Vallo lasciati a terra

 

SALA CONSILINA. Continuano i disagi per gli studenti universitari del Vallo di Diano iscritti all’ ateneo di Fisciano e che per raggiungere il campus utilizzano il servizio di trasporto pubblico usufruendo dell’ abbonamento gratuito. Dopo la denuncia fatta qualche giorno fa da Roberto De Luca , responsabile del Codacons Vallo di Diano e pendolare universitario dove svolge l’ attività di ricercatore, sulle condizioni di scarsa sicurezza in cui viaggiano gli studenti costretti a rimanere in piedi sull’ autobus per la mancanza di posti, l’ auspicio era che qualcosa potesse cambiare in meglio con l’ utilizzo di un secondo autobus per poter così garantire a tutti il posto a sedere e viaggiare nel rispetto di quanto previsto dal Codice della Strada. Purtroppo però le cose non sono andate in questo modo, qualcosa infatti è cambiata, ossia è stato deciso di far viaggiare solo chi ha il posto a sedere, tutti gli altri invece sono stati costretti a rimanere a terra in attesa di un altro autobus.Vittime dell’ ennesimo disservizio sono stati sempre degli studenti del Vallo di Diano che venerdì pomeriggio dovevano fare ritorno a casa da Fisciano per il fine settimana. «Alle 18 – racconta Antonio, studente di Buonabitacolo – è arrivato l’ autobus delle 18, ero con la mia ragazza che è riuscita a salire e a sedersi, invece io non ho trovato posto e come me anche degli altri ragazzi e l’ autista ci ha invitato a scendere perché altrimenti, contrariamente a quanto accaduto in passato, non sarebbe partito trasportando delle persone in piedi».A terra è rimasto anche Roberto De Luca che ha chiesto spiegazioni all’ autista in merito a questo cambio di atteggiamento. «Venerdì alle ore 18 – ha dichiarato il rappresentante del Codacons – non tutti gli studenti sono saliti sull’ autobus per fare rientro a casa. Alle 19 appare un autobus della stessa ditta che accomoda alcune persone rimaste in attesa dell’ ultima corsa (di un’ altra ditta) delle 19,20 per il Vallo di Diano. Le persone sull’ autobus chiedevano perché erano state dirottate su un altro percorso. La colpa, ci è stato fatto capire, è di chi protesta. Perché poi le proteste vengono riportate dalla stampa locale. Una volta pubblicate le notizie ci si rende conto che esistono delle regole ben precise. Come nel Far West, vince chi è più lesto a estrarre la pistola. Tanto lo sceriffo non vede o è solo temporaneamente presente ossia, di passaggio». Erminio Cioffi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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