Troppi giuristi sulla AutoAbertis
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore
Fra le rovine di AutoAbertis si muovono ormai più avvocati che banchieri d`affari. Mancano solo le azioni legali deisoci di minoranza di Autostrade e degli spagnoli di Abertis che hanno già“bussato ai giudici di Bruxelles“ come dice il ministro Antonio Di Pietro e poi tutti avranno fatto causa a tutti. L`Anas, chiede davanti al Tribunale Civile di Roma i danni ad Autostrade per i 2 miliardi di mancati investimenti sulla rete in concessione. Schemaventotto,holding che controlla Autostrade, chiede i danni all`Anas e al Governo italiano per “l`annullamento dei rapporti concessori stabiliti nel 1997 e con durata fino al 2038, che sono stati alla base della privatizzazione di Autostrade“.L`Adusbef vuole che gli azionisti di Autostrade restituiscano agli automobilisti i danni subiti per i pedaggi pagati ad Autostrade, che includevano gli aumenti per gli investimenti non effettuati. Mentre il Codacons si è già rivolto al Tar del Lazio, lo stesso che ha dovuto esaminare quattro azioni legali avanzate da Autostrade, ritenendo “oscure“ le “modalità di nomina del nuovo consiglio d`amministrazione dell`Anas“. Una pletora di avvocati, azioni risarcitorie e questioni giuridiche che sembra destinata a tenere in vita per anni il piano della maxiintegrazione AutostradeAbertis. Con una sola certezza: i tanti studi legali coinvolti, fra una confutazione o una valutazione sui mancati investimenti di Autostrade, saranno gli unici a consolidare gli “extraprofitti“ di cui parla Di Pietro.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
