27 Novembre 2017

Troppi giocatori d’ azzardo in azione un pool di medici

di Alessandra CeschiaTroppi malati di gioco d’ azzardo, l’ Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine forma un pool di professionisti all’ interno del Dipartimento delle dipendenze per creare percorsi da dedicare ai giocatori patologici e ai loro familiari e garantire tutoraggio economico, amministrativo e assistenza legale.I soldi erogati attraverso la Regione non sono molti: 95.011 euro, basteranno a garantire il servizio per un anno, poi si vedrà. Si tratta di fondi sbloccati dopo il recente via libera della Conferenza Stato Regioni allo schema di decreto del ministro della Salute che ripartisce il fondo destinato a curare e riabilitare le persone dipendenti dal gioco d’ azzardo patologico. Un provvedimento che lo stesso ministero ha dichiarato “urgente”.Complessivamente, si tratta di 50 milioni di euro ripartiti tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. L’ Asuiud si è mobilitata subito con un bando per assegnare l’ incarico a tre psicologi e a un’ assistente sociale che dovrebbero prendere servizio, se tutto va bene, con l’ inizio del prossimo anno. «Al momento la presa in carico e la cura vengono garantite da personale a scavalco all’ interno del Dipartimento dipendenze – premette il direttore Enrico Moratti – personale che dedica parte del proprio orario ai pazienti affetti da questa patologia, nel 2016 ne abbiamo assistiti 50 su un totale di 400 in regione, visto che il nostro è l’ ultimo dipartimento che ha aperto uno sportello sul territorio regionale. Ora sarà possibile così garantire la presenza di personale vocato».I progetti, come spiega il direttore, saranno supervisionati direttamente dalla Regione e proporranno un’ offerta terapeutica ad alta soglia per utenti che sono già motivati e quindi possono contare su un supporto familiare, circostanze che favoriscono l’ adesione. Sarà avviato inoltre un intervento a bassa soglia, vale a dire diretto a pazienti che sono poco motivati e condizionati da difficoltà nel loro vissuto quotidiano, infine sarà potenziata l’ offerta di tutoraggio con la presa in carico di problematiche legali ed economiche. «Si potrebbe partire nel giro di due mesi – osserva il dottor Moratti – ci sono alcuni intoppi legali da superare, visto che Codacons ha impugnato l’ iter di destinazione fondi, contestando alcuni piani operativi regionali con un ricorso al Tar, dovremo quindi attendere la soluzione della vertenza».Il fenomeno, va detto, negli ultimi decenni non ha cessato di crescere, infatti sono sempre più numerosi i giocatori di azzardo patologici che hanno bisogno di essere seguiti. Ad occuparsene dagli anni ’90 è lo psicoterapeuta Rolando De Luca, che opera nell’ ambito del Centro di recupero di Campoformido. Ben 230, tra familiari e giocatori, le persone seguite attraverso una decina di gruppi di terapia attivi. I risultati ci sono, e si vedono, ma per ottenerli occorrono percorsi assistiti e continuità. Purtroppo, però, si tratta di una battaglia difficile, che vede molti interessi in ballo: lo scorso anno i players italiani hanno giocato 96 miliardi di euro, ossia 260 milioni al giorno e 3.012 euro ogni secondo, in aumento dell’ 8 per cento rispetto agli 88 miliardi registrati nel 2015.©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox