«Troppi divieti, ora boicottiamo Venezia»
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fonte:
- Corriere della Sera
Petardi a Capodanno, tolleranza zero della giunta Cacciari: divisi i consumatori
Un tappeto di cocci rotti copre piazza San Marco, il cuore di Venezia è devastato. E? solo una foto, un capodanno di qualche anno fa, l? assessore al Turismo, Augusto Salvadori, la tiene sulla scrivania. Fra qualche giorno farà scivolare accanto l?immagine del prossimo San Silvestro, il capodanno secondo Salvadori, ovvero senza botti. Il primo del secondo mandato del sindaco Cacciari. «Questione di amore e rispetto per la città e di sicurezza per tutti, veneziani e turisti», dice lui, che in Italia è ricordato come «quello dei saccopelisti» perché vent?anni fa – era assessore anche allora – vietò «il tappeto umano di piazza San Marco». Ma c?è un fronte del «no» anche fra chi ha particolarmente a cuore il patrimonio artistico di Venezia. Uno come lo scultore Guerrino Lovato, uno degli artisti che ha lavorato al rifacimento della Fenice, dice: «Il divieto non è una soluzione, servirebbe invece un adeguato servizio d?ordine, come fanno in altre città d?arte. La verità è che il salotto più bello del mondo non avrà una festa di piazza, come nella migliore tradizione latina e mediterranea».
Così è stato deciso: domani sera a Venezia si festeggia con il silenziatore, sono vietati mortaretti e petardi e il Comune lancia anche un «appello di civiltà» affinché si eviti di lasciare rifiuti, soprattutto quelli pericolosi, come i vetri rotti delle bottiglie. Brindate pure, ma chi sgarra sarà denunciato. Fra le voci contro, c?è quella di un?associazione di consumatori, Telefono blu, che ha etichettato l?iniziativa di Salvadori come «priva di buon senso». «Se il provvedimento non viene immediatamente ritirato – sostiene Telefono blu – inviteremo i turisti a non recarsi a Venezia per il Capodanno. La tolleranza zero non va adottata contro chi porta ricchezza alla città ma contro chi si comporta male. Se l`assessore non ritirerà la sua idea lo candideremo per il premio “città inospitale dell`anno“».
Altre unioni di consumatori sono con Salvadori, contro i botti. Il Codacons lancia la campagna «Fate il botto con il tappo»: «Sì al brindisi e no ai botti – dice il presidente Rienzi – E il nostro augurio è che tutti i sindaci seguano l?esempio di Venezia». E arriva anche la proposta dei divieti condominiali: «Sarebbe opportuno che i botti fossero vietati anche nei palazzi», sostiene Giacinto Brighenti della Federconsumatori della Lombardia.
Salvadori ieri ha rilanciato, chiedendo ai suoi colleghi di Roma e Firenze di seguirlo sul «no» a mortaretti e petardi. «Siamo d?accordo con gli assessori – assicura – sulla necessità di difendere il nostro immenso patrimonio storico e artistico, spero che raccolgano questo messaggio, che comunque è universale e diretto a tutte le città italiane».
Quindi niente botti a Venezia per evitare che la città si risvegli nel nuovo anno in uno scenario da day after, ma anche perché siamo a Venezia e i petardi qui possono far danno più che altrove: «Anche ammesso che non ci siano incidenti con morti e feriti, potrebbero venire danneggiati i monumenti», insiste l?assessore e ricorda che comunque «a prescindere dalle ordinanze di questi giorni, sparare i mortaretti è vietato dal testo unico di pubblica sicurezza, articolo 57».
«Piazza San Marco è una trincea», dicono. Approva la linea dura Lino Toffolo, che domani sarà a casa di amici, e a scendere in piazza non ci pensa: «I fuochi sono belli, è il contorno che non va. Forse finalmente si fanno scelte di civiltà. Speriamo sia così, non vorrei scoprire che Salvadori vieta i fuochi soltanto perché le casse del comune sono vuote».
E intanto, oltre al divieto, ha un?altra sorpresa per i turisti: il biglietto per una corsa semplice in vaporetto è stato aumentato: costerà 5 euro.
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