3 Ottobre 2014

TROPPI DEBITI? A TAGLIARLI PENSA IL GIUDICE

TROPPI DEBITI? A TAGLIARLI PENSA IL GIUDICE

MILANO. I motivi possono essere tanti, dalla perdita del lavoro a un divorzio, da prestiti non rimborsati a tasse non versate, fino alla trappola del gioco d’ azzardo. Sta di fatto che, da qualche tempo, il privato cittadino che si trova con i creditori alle calcagna può dichiarare fallimento (proprio come un’ azienda) e ottenere uno sconto sui debiti. Grazie a una decisione del giudice. C’ è infatti una legge approvata due anni fa dal governo Monti (numero 3 del 27 gennaio 2012), che ha introdotto una nuova procedura per aiutare chi rischia grosso. Si chiama Piano del Consumatore e permette di rientrare dai debiti a rate e con un corposo sconto. In pratica si tratta di un piano di ristrutturazione del debito, che viene prima vagliato dal giudice assegnatario e poi presentato ai creditori. Chi presenta istanza deve trovarsi davvero, senza colpe o responsabilità gravi, nel sovraindebitamento. Inoltre, il Piano del consumatore deve prevedere, alla scadenza, il rimborso di una somma comunque superiore a quella che i creditori otterrebbero mettendo direttamente le mani sul patrimonio del debitore. Soddisfatto il Movimento di difesa del cittadino. «A Pistoia, per esempio, siamo riusciti a far ottenere un piano di rientro dai debiti omologato dal tribunale a una pensionata: si era sovraindebitata per aiutare il figlio che si era ammalato improvvisamente e non era più stato in grado di portare avanti la propria azienda e di provvedere al sostentamento della figlia» spiega Desirée Diddi, vicepresidente nazionale del Movimento. «Questa legge ha grandi potenzialità» aggiunge Laurea Binarelli, avvocato e consulente del Codacons. Adiconsum, infine, ricorda: «Facciamo da garanti presso le banche e siamo riconosciuti presso il ministero dell’ Economia».
francesca vercesi
 

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