6 Gennaio 2002

Troppi aumenti, interviene il prefetto

Troppi aumenti, interviene il prefetto

Con l`arrivo dell`euro i cittadini denunciano
forti rincari e arrotondamenti `sospetti`

CAGLIARI. Aumenti ingiustificati dei prezzi al consumo, determinati da arrotondamenti sospetti dell`euro, sono stati segnalati agli uffici della prefettura da numerosi cittadini. Così per verificare la rilevanza del fenomeno il prefetto, Efisio Orrù, in qualità di presidente del Comitato provinciale sull`euro, ha convocato per mercoledì 9 gennaio, le associazioni di categoria dei commercianti e quelle dei consumatori.
L`analisi dei prezzi in seguito all`introduzione della nuova moneta e al regime di doppia circolazione euro-lira, è stata demandata ai prefetti dal Comitato nazionale euro: a loro spetta un costante monitoraggio della situazione attraverso uno scambio informativo con i direttori della Banca d`Italia, dell`Ente Poste e naturalmente degli istituti di credito.

A sollecitare l`iniziativa dei prefetti è stata, per la verità, anche la Federconsumatori.
Sulla questione degli aumenti delle tariffe di alcuni servizi di pubblica utilità, l`associazione ha chiesto, peraltro, l`immediato intervento del governo.
«Il nostro compito – ha spiegato il prefetto Efisio Orrù – è quello di tenere sotto controllo l`andamento dell`euro soprattutto perchè abbiamo constatato che c`è una tendenza a elevare i prezzi e a gonfiare gli arrotondamenti. Il monitoraggio, in particolare, dovrà stabilire se le segnalazioni pervenuteci in questi primi giorni dell`anno sono vere e soprattutto se si tratta di fatti episodici o ripetitivi».
Nell`occasione alle associazione di categoria sarà chiesto di vigilare sull`operato dei commercianti e di verificare possibili casi di discordanza tra il prezzo indicato nel cartellino e quello realmente praticato.

A pochi giorni dall`entrata in vigore dell`euro sono partite anche le prime cause contro gli euro-arrotondamenti. Ad annunciarle sono le stesse associazioni di consumatori Codacons, Adusbef, Adoc e Federconsumatori le quali segnalano molteplici fenomeni negativi legati all`introduzione dell`euro.

«L`entrata dell`euro – sostengono – ha fornito un valido alibi alla stragrande maggioranza dei commercianti che hanno così potuto modificare i propri listini al rialzo, arrotondando prezzi di beni e servizi per eccesso».
Anche secondo l`Adoc euro equivale a prezzi più cari. L`associazione ha denunciato una raffica di aumenti: il lotto (+93,6%), la carne (+15%), i biglietti dei trasporti pubblici (+29%), il caffè (+10%), il canone Rai (+1,46%), il canone del telefono (+6,3%), il cinema (+10%), i farmaci (+0,41%), i Gratta e vinci (+45,2%), i musei (+7%), i notai (+25%), le Rc auto (+10,3% e sino al 100% per neopatentati), le sigarette (+0,89%), i telegrammi (+25%), la carne di vitella (+15%), i giornali (+12%) e i prodotti ortofrutticoli (fino al 30%).
E dal prossimo luglio costerà di più anche telefonare dalle cabine telefoniche. Spariti infatti dal primo gennaio i gettoni e passati dal primo marzo definitivamente dalle monete in lire a quelle in euro, le lire `sopravviveranno` nelle schede telefoniche fino all`esaurimento del credito o alla scadenza stessa della carta. Ma a partire dal primo luglio 2002 ci sarà una sorta di`arrotondamento` al contrario: i nuovi ritmi tariffari che partiranno a marzo per gli euro saranno applicati anche nel caso di utilizzo di residue schede in lire da apparati digitali con conseguente aumento del costo del servizio del 3,19%.
L`aumento ha l`obiettivo di compensare gli `sconti` che verranno applicati a chi userà la nuova moneta nelle cabine telefoniche nel periodo di doppio circolazione. Lo scatto passa infatti a 10 centesimi (193,63 lire rispetto alle 200 lire) e l`aggravio del costo del servizio universale per i mesi di gennaio e febbraio (da marzo cambieranno i ritmi di tassazione) è valutabile fino appunto al 3,19 per cento circa.

    Aree Tematiche:
  • EURO
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox