22 Giugno 2007

TROPPI ANNEGAMENTI IN LOMBARDIA: LA RESPONSABILITA’ E’ DI CHI NON FA RISPETTARE I DIVIETI DI BALNEAZIONE

    TROPPI ANNEGAMENTI IN LOMBARDIA: LA RESPONSABILITA’ E’ DI CHI NON FA RISPETTARE I DIVIETI DI BALNEAZIONE ATTENTI A FIUMI E CANALI: OGNI ANNO UNA STRAGE

     

    Lo abbiamo detto in occasione della tragedia dell’Idroscalo, lo ripetiamo da anni, lo ribadiamo ora che sono scomparsi 2 giovani immigrati in un canale vicino a Cassano D’Adda ed un altro vicino a Crema.
    La Lombardia ha un triste primato. Troppi i morti annegati ogni anno, anche in considerazione dell’assenza di mare. Ed è forse proprio questo il problema. I canali ed i fiumi, infatti, sono molto più pericolosi. Per questo ci sono molti divieti di balneazione, che però non vengono rispettati e fatti rispettare da nessuno.
    Il Codacons domanda ai sindaci che hanno competenza nei territori coinvolti in questi ultimi episodi tragici, quante multe sono state comminate in questi anni per il mancato rispetto delle ordinanze che vietano la balneazione.
    "Ogni anno sul Ticino e sull’Oglio, ad esempio, si verificano delle tragedie. Da anni il Codacons chiede che su questi fiumi particolarmente insidiosi la balneazione sia proibita del tutto. Ma gli interessi in gioco, evidentemente, sono troppo alti e le autorità locali preferiscono chiudere un occhio, lasciando fare bagni persino dove sono già vietati. Che sia per favorire il turismo domenicale?" si domanda il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.

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