8 Novembre 2019

Troppi animali selvatici: Coldiretti scende in piazza

`sindaci e agricoltori a montecitorio: protesta per la fauna non controllata `de carlo: «stop alla sindrome da heidi, i danni ai raccolti intanto sono immensi»
LA MANIFESTAZIONE Erano molti i sindaci, gli agricoltori, gli allevatori, i pastori e gli imprenditori veneti in Piazza a Montecitorio, ieri, per protestare con la Coldiretti per richiamare l’ attenzione delle istituzioni sulla difesa del territorio e dei raccolti sempre più minacciati dalla fauna selvatica. Al fianco degli agricoltori guidati dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, si sono infatti schierati esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e ai rappresentanti dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil,dell’ ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’ iniziativa. Erano a Roma anche gli onorevoli che rappresentano il Bellunese. Tra loro Luca De Carlo (Fratelli d’ Italia), segretario della Commissione Agricoltura alla Camera. «Basta con la sindrome da Heidi, che dà una visione romantica degli animaletti del bosco ai cittadini», ha esordito De Carlo, che dopo esser salito sul palco è anche sceso a parlare direttamente con gli agricoltori. «In alcune zone il problema si chiama cinghiale, in altre cervo, o lupo; in tutta la nazione i danni all’ agricoltura sono immensi». Ecco quindi la risposta di De Carlo: «Far diventare risorse produttive, in progetti di filiera, gli animali selvatici». In pratica l’ idea è quella di abbattere il numero in più di esemplari, salvaguardando la specie, trattarli, venderli e organizzare una filiera. L’ onorevole Luca De Carlo, ha poi fornito alcuni dati che «testimoniano il fallimento nella gestione della fauna selvatica». Nel Bellunese si contano 9.400 cervi e più di 13.600 caprioli. Sono 31 le predazioni da lupo da gennaio a luglio 2019, oltre 140 mila i danni dati 2006 causati da cervi, caprioli, cinghiali e lupi nella provincia dolomitica. IN MARCIA Alla manifestazione di Roma c’ era anche il senatore Paolo Saviane (Lega) il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, insieme al coordinatore dei parlamentari veneti del Pd, Roger De Menech. «Il Veneto è afflitto da anni dalla crescita incontrollata della fauna selvatica», ricorda Bisato. «È un fenomeno che minaccia non solo le economie degli agricoltori e dei produttori agricoli, ma anche la possibilità di mantenere la biodiversità ambientale». Il deputato De Menech auspica «che il Bellunese possa diventare un laboratorio anche per costruire una filiera del mondo agricolo con un’ agenda che includa il mantenimento della biodiversità animale e vegetale, mettendo a frutto i dati, le conoscenze e le competenze scientifiche acquisite con l’ obiettivo di salvaguardare il lavoro degli agricoltori di montagna e valorizzare una filiera che può diventare un pezzo della crescita del nostro territorio». Federica Fant.

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