5 Settembre 2009

Troppi alunni per classe, a scapito della sicurezza

 Troppi alunni per classe, a scapito della sicurezza.  La denuncia arriva dal Codacons, che ha presentato un esposto in 104 procure italiane, compresa quella di Como.  Nel mirino dell’associazione dei consumatori sono finiti, in particolare, i direttori dei provveditorati regionali e il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: «Nelle classi in cui si inseriscono più di 25 alunni spesso si mette a repentaglio la sicurezza – recita la nota del Codacons – e si violano le norme di igiene pubblica sugli spazi minimi che ogni aula deve avere». Convinto che anche sul Lario possano esistere situazioni del genere, il responsabile comasco dell’associazione Mauro Antonelli spiega: «Da oggi (ieri, ndr) raccogliamo le segnalazioni di genitori, insegnanti e studenti. Se qualcuno ha dei dubbi sulla sicurezza di un’aula, a causa di spazi ritenuti insufficienti, può contattarci». Sotto accusa finiscono anche i tagli agli organici decisi quest’anno: «Il fatto che aumenti il numero di alunni per classe è legato chiaramente alla diminuzione dei docenti. Per difendere i precari, tra l’altro, è già pronto un ricorso collettivo a livello nazionale». Dal provveditorato lariano sottolineano che, nelle classi prime di alcune scuole superiori cittadine, si arriva spesso a 29 – 30 alunni e ricordano che il ministro Gelmini recentemente ha deciso di alzare il numero massimo di alunni per classe: «Ma il solo dato numerico non basta per parlare di sicurezza a rischio, va rapportato alle dimensioni dell’aula». Agli uffici di via Volta, comunque, per ora non sono stati segnalati problemi particolari: «La responsabilità in materia di sicurezza – sottolineano – spetta al dirigente scolastico dell’ istituto».
 

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