3 Marzo 2003

Troppe tasse sul gas e aumentano anche le tariffe

I consumi sono gravati da balzelli, la bolletta potrebbe essere molto più conveniente



Troppe tasse sul gas e aumentano anche le tariffe




«Fa freddo ed allora che cosa si fa? Si aumenta la bolletta del gas… Perché i distributori del gas per auto non possono riempire le bombole del gas di casa? Sarebbe un risparmio del 40%. E perché non si è ancora intervenuti per ridurre l`Iva sul gas domestico?». Sebastiano, frequentatore del Forum ha affrontato un tema di grandissima attualità, toccato anche da Marisa e da altri amici del Corriere online sempre aggiornati sul le vicende del momento. Cominciamo con il famoso problema dell`IVA sul gas metano. Alcuni giorni fa l`Intesa dei consumatori ha reso noti i dati della raccolta di firme per il Ddl di iniziativa popolare che tende a portate l`aliquota del gas al 10% uniformando la tassazione sui medesimi consumi. Chi volesse aggiungere il proprio nome, può farlo mettendosi in contatto a Milano con Federconsumatori, Codacons, Adusbef o Adoc. La posizione è nota: i consumi domestici sono gravati da un balzello che ha l`unico scopo di aumentare le entrate del Fisco, ma non ha alcuna giustificazione logica. Per quanto riguarda l`abbassamento dei prezzi per una maggiore concorrenza, anche questa per ora è una pia illusione: dal primo gennaio è formalmente entrata in vigore la liberalizzazione del mercato del gas per gli utenti domestici nel senso che ciascuno di noi potrebbe scegliere la società del gas che vuole anche perché le tariffe sono virtualmente libere. «Siamo ancora in piena fantascienza – dice Emanuele Picari dell`Unione consumatori -. Di fatto l`Autority dell?energia continua a stabilire le tariffe finché non ci sarà una concorrenza effettiva. Per il momento (ma la situazione è in ebollizione) il costo medio per l`utente è di 0,59 centesimi di euro per metro cubo. Ravenna ha i costi più bassi: Roma e Napoli i più alti, mentre Milano è in media. Resta il fatto abbastanza incomprensibile, dato la vicinanza del nostro paese dalle forniture di gas del Nord Africa, che in Italia il metano è il più caro che in tutta Europa .
C`è un`altra cosa difficile da comprendere: il costo del gas è più basso dove c`è il consumo pro capite più alto e viceversa. Il che vuol dire che se consumi meno, paghi di più. Se poi guardiamo alla composizione del prezzo del gas scopriamo che il 45,8% è formato da tasse, il 36,9 prezzo e trasporti, il 17,3% dalla remunerazione delle aziende e costi di distribuzione.
Per quanto riguarda la domanda sulle bombole anche questo mercato dovrebbe in teoria essere liberalizzato. Per il momento sappiamo che il rivenditore del gas in bombola è obbligato ad esporre il prezzo che comprende anche quello del servizio cioè della collocazione in casa. Non è chiaro se il consumatore possa per esempio portarsi a casa la bombola e pagare meno, mentre è escluso fino ad oggi che si possa andare presso un distributore del gas per auto e fare il pieno.

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