20 Settembre 2012

Troppe tasse, benzina più cara d’ Europa Il governo: studiamo per sterilizzare il fisco

Troppe tasse, benzina più cara d’ Europa Il governo: studiamo per sterilizzare il fisco

ROMA IL CENTRO Studi Promotor GL events certifica che, per colpa del fisco, l’ Italia ha il record europeo del prezzo della benzina: con una media di 1,870 euro al litro, supera di ben 27,4 centesimi la media europea. Il pieno più conveniente si fa in Romania, a 1,335 euro al litro. Anche con questi dati alla mano, ieri le associazioni dei consumatori si sono presentate davanti a Montecitorio, con i loro dirigenti vestiti da carcerati, chiedendo in coro a Monti: «Liberaci dall’ accisa per la guerra in Etiopia». Non si sa se l’ atto di liberazione avverrà, ma sempre ieri il governo, per bocca del ministro Giarda, ha annunciato che sono allo studio «ipotesi di sterilizzazione della componente fiscale che dovranno essere vagliate, naturalmente d’ intesa, dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’ Economia». I NUMERI di Promotor sono chiari: la differenza così consistente fra il pieno in Italia e quello in Europa è dovuta «esclusivamente al fisco» e, precisamente, per 23,5 centesimi a una maggiore tassazione e per 3,9 centesimi ad un maggior prezzo industriale rispetto alla media. Prezzi alti anche per il gasolio dove l’ Italia detiene il terzo posto per i rincari, dopo Regno Unito e Svezia. Il più conveniente d’ Europa si trova nel Lussemburgo. Dall’ analisi, aggiornata al primo settembre scorso, emerge che per il gasolio le responsabilità del fisco sono ancora maggiori: il prezzo medio italiano, rilevato dalla Commissione Ue in settembre, si discosta dalla media europea di ben 30,2 centesimi. Per la componente fiscale lo scarto sulla media europea è di 34,9 centesimi, mentre il prezzo industriale italiano è inferiore alla media di 4,7 centesimi. INEVITABILE, così, l’ allarme sul carovita acceso dalla benzina. Ma i consumatori hanno fatto una proposta precisa al governo, chiedendo l’ abolizione delle accise precedenti il 2002, quelle cioè che raccolgono risorse per le guerre coloniali, la crisi di Suez e l’ alluvione di Firenze. Il risparmio per i cittadini di questa manovra, stimano, sarebbe di 23 centesimi al litro, pari a 11,5 euro per un pieno. Il dibattito è arrivato alla Camera dove, durante il question time, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, ha annunciato che il Governo sta valutando la sterilizzazione delle accise sulla benzina, ma si sta muovendo anche in altre direzioni: rispondendo a una domanda sui decreti attuativi del Cresci Italia, Giarda ha spiegato che si sta pensando a nuovi interventi per ridurre l’ importo della Rc auto e per estendere l’ uso della moneta elettronica. Nella prima decade di ottobre dovrebbe essere inoltre rilasciato il bando per l’ apertura di nuove farmacie, mentre sono in fase di elaborazione le norme sui notai e si stanno verificando gli effetti della norma sugli sconti per i medicinali.
 

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