22 Novembre 2005

“Troppe sigarette ai minori“

IL CODACONS ATTACCA I TABACCAI: L`88 PER CENTO DI DISTRIBUTORI AUTOMATICI E` APERTO ANCHE DI GIORNO

“Troppe sigarette ai minori“

La replica degli esercenti “I problemi sono nei bar dove nessuno controlla“ Ispezioni e fotografie da Courmayeur a Pont-St-Martin

AOSTA L`ottantotto per cento dei tabaccai della Valle d`Aosta viola la normativa sulla gestione dei distributori automatici di sigarette. L`accusa arriva dal Codacons che ha avviato una battaglia per tutelare la salute dei giovani. La normativa vieta l`acquisto di sigarette da parte di minori anche attraverso gli erogatori automatici che, proprio per evitare questo abuso, dovrebbero entrare in funzione soltanto dalle 21 alle 7 del mattino, nelle giornate festive e durante i turni di riposo della rivendita. In questi giorni gli ispettori del Codacons hanno eseguito controlli a tappeto da Courmayeur a Pont-Saint-Martin. “E` stato un vero disastro – spiega Andrea Piccirilli -, la maggior parte dei tabaccai risulta fuorilegge. Abbiamo fotografato, documentato e anche prelevato sigarette durante le fasce orarie vietate. Questo significa che i rivenditori sono poco sensibili alla legge ma, soprattutto, alla salvaguardia della salute dei minori che approfittano dell`erogatore automatico per sfuggire ad ogni controllo. La nostra è una campagna – ha spiegato Piccirilli – non contro i tabaccai ma a favore della salute dei giovani e contro i rischi legati al fumo“. Ma i consumatori sono in disaccordo. Carlo Pivot, referente di Adiconsum, dice: “Non riesco a capire dove abbiano potuto prendere i dati per arrivare a quelle percentuali. In tutta la Valle ci sono poco meno di 150 tabaccherie e non tutte dispongono di erogatori automatici di sigarette. Questo significa, secondo il Codacons, che la quasi totalità delle “privative“ risultano essere fuori legge“. “L`obbligo di rispettare le fasce orarie non impedirà ai ragazzi di fumare – si sfogano i titolari di una tabaccheria di Aosta -. Per noi il divieto è un danno enorme. Mentre i ragazzi anche la domenica possono rivolgersi ai bar-tabacchi che rimangono aperti, noi tabaccai non siamo obbligati per legge a chiedere la carta d`identità, e c`è chi invece non si fa questo scrupolo“. Il problema potrebbe presto essere risolto con l`installazione di distributori in grado di leggere i dati del microchip contenuto nelle nuove carte d`identità elettroniche che saranno in circolazione su tutto il territorio tra qualche tempo.

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