2 Agosto 2016

«Troppe multe e pochi lavori» Sicurezza: è lite

«Troppe multe e pochi lavori» Sicurezza: è lite

caso sanzioni a palazzo: l’ assessore diserta
• A Lecce è ancora emergenza sicurezza stradale. Dopo la diffida notificata al Comune da Adoc e Codacons sulle strisce e gli scivoli irregolari presenti in città – cioè sistemati a meno di cinque metri dagli incroci e, quindi, non sicuri per i pedoni – il problema arriva sul tavolo della Commissione Controllo, riunita ieri mattina per discutere sullo stato dei lavori di adeguamento alle norme degli incroci stradali. «Solo una piccola parte degli incroci è stata messa a norma – sottolinea il presidente di Adoc Alessandro Presicce, presente durante la seduta -.Perché i lavori si sono fermati? Sono stati trovati i fondi per l’ adeguamento?». Interrogativi che non hanno ottenuto risposta: assenti, infatti, l’ assessore al Traffico Luca Pasqualini e il dirigente Giovanni Puce. «Vogliamo capire Sopra, una delle multe elevate a Lecce. In alto, i lavori di rifacimento delle strisce pedonali se il progetto è stato definito – afferma il presidente della Commissione Antonio Rotundo – e la relativa copertura finanziaria visto che nel bilancio 2016 c’ è una previsione di entrata dalle multe di 10milioni e 500mila euro. Come verranno utilizzati questi soldi?». All’ ordine del giorno, infatti, era prevista anche una discussione sulla gestione degli introiti provenienti dalle sanzioni del codice della strada: «Per legge il 50% di questi introiti devono essere destinati alla sicurezza – ricorda Rotundo -. Chiediamo che una parte di questo gettito sia utilizzato per finanziare questo progetto». I lavori, a quanto pare, sono fermi allo scorso marzo, quando il dirigente Puce rispose alle associazioni comunicando il completamento dei rilievi e la realizzazione di un proget to per l’ adeguamento alle norme degli incroci stradali. Un progetto «complesso – scriveva Puce – e per il quale è necessario trovare adeguate risorse finanziarie». Se le irregolarità degli incroci di piazza Mazzini saranno risolte una volta iniziati i lavori di riqualificazione dell’ area, «sugli altri incroci si procederà a breve, non appena il settore Traffico avrà completato il progetto esecutivo ed impegnata la relativa spesa». «Invierò una lettera incalza Rotundo – chiedendo al dirigente di informare la commissione sull’ eventuale approvazione del progetto e dell’ eventuale impegno della relativa spesa». L’ assenza dei rappresentanti del Comune pesa sui lavori della Commissione. Dure le critiche da parte dei consiglieri: se per Roberto Martella «la cosa grave è che la stessa amministrazione ammette che gli incroci non sono a norma e queste possono creare richieste di risarcimento danni da parte di cittadini», per Saverio Citraro «il Comune dichiara di essere colpevole ma poi non trova soluzioni». Una situazione paradossale anche per Gianluca Borgia secondo cui «Lecce è medaglia di bronzo per le multe e poi chi deve far rispettare il codice è il primo che non lo rispetta». «Visto che in città il numero delle multe è elevato – aggiunge Presicce – le strade dovrebbero essere ricoperte da una pellicola d’ oro mentre sono piene di pericoli, come le rampe pedonali progettate senza rispettare codice della strada. Noi andiamo avanti. Per legge abbiamo un anno di tempo per attivare l’ azione promossa se non verranno ottemperate le richieste della diffida». S.D.C.
 
 

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