14 Ottobre 2015

«Troppe code, ora ingressi gratis»

«Troppe code, ora ingressi gratis» Denuncia il Codacons: i visitatori pagano servizi non fruiti

– MILANO – TROPPE CODE a Expo valgono il biglietto che si paga per accedere alla manifestazione? Per il Codacons no. Tanto che l’ associazione dei consumatori ha spedito ieri una diffida urgente ai vertici di Expo spa, «chiedendo la modifica immediata delle condizioni di accesso all’ Esposizione universale e il rimborso di quanto pagato in favore di chi è ancora in possesso di biglietti di ingresso non usufruiti». Nelle ultime settimane le file fuori dai padiglioni di Rho sono diventate «una costante per qualsiasi servizio fornito dall’ area», scrive l’ associazione in una nota. Con punte estreme, come fuori dai cancelli del Giappone. Lo stesso commissario unico dell’ evento, Giuseppe Sala, nei giorni scorsi aveva ammesso ai microfoni di Rtl che «il sabato c’ è un po’ di disagio» e gli appelli degli organizzatori ai Paesi per ottimizzare l’ attesa, magari con un sistema di prenotazione, sono caduti nel vuoto. La stessa giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli ieri scriveva sul suo profilo Facebook un post in cui domandava «sicuri che se andate a Expo state bene?», scatenando una ridda di risposte e di critiche. L’ azione del Codacons, tuttavia, è diretta a «evidenti carenze ed errori imputabili all’ organizzazione dell’ evento: la necessità di coprire le spese sostenute per Expo 2015 ha portato a consentire accessi quotidiani praticamente illimitati all’ area. Ciò ha determinato nelle ultime settimane un sovraffollamento eccessivo. In sostanza gli utenti comprano un servizio di cui oggi non possono usufruire, o che possono fruire solo in parte». LE PUNTE di 250mila persone al giorno, tuttavia, erano state anticipate dagli organizzatori già mesi addietro, quando era stato calcolato il traguardo di biglietti da staccare. Un aumento del traffico, insomma, era atteso. Il Codacons chiede di «modificare con urgenza le condizioni di accesso all’ area, prevedendo da subito che gli ingressi siano a numero chiuso, gratuiti o a prezzo fortemente ridotto, e rendendo a pagamento i singoli padiglioni. Expo dovrà inoltre restituire quanto pagato a chi è in possesso di biglietti di ingresso non ancora usufruiti. In caso di mancato accoglimento di tali richieste si potrebbe addirittura configurare una forma di inadempimento contrattuale». l.z.
 

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