6 Dicembre 2012

«Troppe case a rischio alluvioni» Arriva l’ assicurazione obbligatoria

«Troppe case a rischio alluvioni» Arriva l’ assicurazione obbligatoria

Alessandro Farruggia ROMA IL CLIMA cambia? E io pago. L’ aumentato rischio di eventi climatici estremi ormai impone una diversa gestione del territorio. E si rafforza la proposta di introdurre un’ assicurazione obbligatoria contro le catastrofi. È quanto prevede il ?Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio’ che il ministro dell’ Ambiente Corrado Clini ha inviato al Cipe. Clini fa sul serio perché è convinto che in un Paese fragile come il nostro, dopo decenni di abuso del territorio, il problema sia reale. Secondo il report redatto dal Ministero dell’ Ambiente nel 2008, le zone ad alta vulnerabilità per frane e alluvioni coprono almeno 29.500 chilometri quadrati del nostro Paese e si trovano sparse in 6.631 comuni italiani: come dire l’ 89% del totale. LA FRAGILITÀ è particolarmente elevata in regioni come Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, Valle d’ Aosta e nella provincia autonoma di Trento (dove il 100% dei comuni è classificato a rischio), seguono Marche e Liguria (99%), Lazio e Toscana (98%), Abruzzo (97%) ed Emilia Romagna (95%). «L’ assicurazione obbligatoria ? spiega Clini ? interessa solo gli edifici costruiti nelle zone ad altissimo rischio idrogeologico e si rende necessaria per consentire a chiunque viva in quelle zone di avere la certezza di un risarcimento in caso di danni». E questo è anche un limite, perché solo lo spalmare il rischio su una platea più ampia garantirebbe tariffe basse. «La decisione di introdurre l’ assicurazione è assolutamente condivisibile ? osserva il capogruppo Pd in commissione Ambiente, Roberto Della Seta ? ma è auspicabile che possa essere integralmente detraibile». I contrari sono agguerriti. «È una proposta assurda, un regalo alle compagnie assicurative», accusa il Codacons. «È un nuovo aggravio per le proprietà immobiliari, già colpite dall’ Imu» rincara Confedilizia. E Coldiretti la definisce «né giusta né efficace, perché tutelerebbe solo chi può permettersi di pagare un’ assicurazione». «Clini ha fatto bene a porre la questione ? osserva invece Mauro Masi, presidente del Consap ? perché le assicurazioni sociali possono garantire la copertura del rischio catastrofi, che la fiscalità generale non è più in grado di assumersi». IL PIANO inviato al Cipe è ben più ampio e prevede la delocalizzazione di insediamenti abitati ad altissimo rischio, manutenzione dei piccoli corsi d’ acqua e dei canali, recupero dei terreni abbandonati, protezione delle coste. «Le previsioni dei climatologi ? osserva Clini ? sono molto preoccupanti. Tutta la costa da Ravenna a Monfalcone è esposta al rischio innalzamento del livello del mare. Occorre agire per difendere quei terreni. Prima agiamo, più saremo efficaci e meno ci costerà».

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