5 Novembre 2002

Troppe aule vecchie e insicure

ROMA – Montano le polemiche sulla sicurezza degli edifici scolastici in Italia dopo il crollo che ha colpito al cuore il piccolo centro di San Giuliano. Di sicuro la psicosi da crollo è già scattata, soprattutto nelle regioni del mezzogiorno, dove sono stati disposti immediati controlli, dove genitori e studenti hanno detto basta ai disagi infiniti che troppo spesso sono sfociati nell`insicurezza. Un piano straordinario per l`edilizia scolastica perché le scuole non crollino più: lo chiede da anni, e torna a farlo in questa occasione, l`Unione degli studenti. Secondo «Cittadinanzattiva», una indagine campione del settembre scorso aveva fatto emergere un universo dell`edilizia scolastica fatto di «poca attenzione alla sicurezza, e accomunato dalla scarsezza di risorse destinate a questo aspetto». A trovarsi in uno stato di grande pericolosità sono innanzitutto le scuole medie inferiori, seguite dalle elementari, e, successivamente dagli istituti comprensivi e da quelli secondari. Circa il 27% degli edifici scolastici ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria urgente. E il Codacons ha messo insieme 54 quesiti mirati per valutare la sicurezza degli edifici scolastici invitando docenti e genitori a rispondere. Per trovare il questionario cliccare su www.codacons.it. Province e comuni chiedono invece un incontro con presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell`Istruzione per affrontare i problemi di edilizia scolastica. Il presidente Lorenzo Ria (Upi) dice: per rendere sicure le scuole italiane servono 3 miliardi di euro. L`ultima finanziaria ne stanzia 10 milioni, quella precedente neanche uno. Basta affrontare questi argomenti solo davanti a morti e sotto la spada di Damocle dell`emergenza». Per la Uil le scuole italiane sono sempre più vecchie e insicure. Il 15% degli istituti risulta infatti inadempiente rispetto alle procedure di prevenzione dei rischi. Lo ha denunciato presentando il Quarto rapporto annuale sulle condizioni dell`edilizia scolastica, elaborato dalla sezione Scuola e diffuso di recente. Ben dieci milioni di persone frequentano 41.328 tra sedi, plessi, succursali, edifici scolastici distaccati. La Cgil chiede di partire dai risultati dell`indagine fatta dal ministero dell`Istruzione solo 8 mesi fa e ignorata fino ad ora dallo stesso ministero.

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