2 Febbraio 2002

TROPPA PUBBLICITA? NEI PROGRAMMI PER BAMBINI: IL CODACONS DIFFIDA ITALIA1

VIOLATE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE CHE LIMITANO IL BOMBARDAMENTO PUBBLICITARIO NEI CARTONI ANIMATI





La legislazione vigente parla chiaro: niente spot nei programmi televisivi dedicati ai minori. La legge 223/90 al comma 8 dispone che ?è vietato l?inserimento della pubblicità nei programmi di cartoni animati?; il Regolamento dell?Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, stabilisce che ?i programmi di cartoni animati, sia trasmessi in forma autonoma sia inseriti nei programmi per bambini, non possono essere interrotti dalla pubblicità o dalle televendite??.

Tuttavia la rete televisiva Italia Uno manda in onda nel contenitore pomeridiano cartoni animati destinati ad un pubblico di bambini, interrompendoli con raffiche di spot pubblicitari, relativi a prodotti tipicamente per bambini. A titolo meramente esemplificativo ricordiamo le seguenti interruzioni pubblicitarie subite dai programmi di cartoni animati messi in onda da tale rete televisiva:



1) in data 23 gennaio 2002, alle 14,20 circa, il cartoni animati dal titolo Duck Man è stato interrotto con lo spot, tra gli altri, SNACK DANETTE, con protagonisti i calciatori Totti e Nesta e con sullo sfondo un bambino che correva;


2) in data 24 gennaio 2002, ora 14,20 circa, il cartoni animati Simpson è stato interrotto da spot che pubblicizzavano, tra gli altri, prodotti KINDER e DANETTE SNACK;


3) in data 27 gennaio 2002, ore 14,20 circa, il cartoni animati dal titolo Jeston è stato interrotto da una miriade di spot volti a reclamizzare prodotti tipicamente per bambini, per di più con doppia e a volte tripla riproduzione dello stesso spot, nell?ambito della medesima interruzione.



Vi è tra l?altro una palese contraddizione tra il Regolamento dell?Autorità per le Garanzie nelle tlc e la legge sopra citata. Infatti mentre quest?ultima vieta ogni forma di pubblicità nei programmi con cartoni animati, il Regolamento consente l?interruzione dei cartoni animati ?chiaramente destinati, per i contenuti e l?orario di trasmissione, ad un pubblico adulto?.
Contraddizione che ha portato il CODACONS ad impugnare il regolamento dinanzi al Tar del Lazio.

Intanto l?associazione presenta una diffida formale nei confronti di Italia 1 con la quale intima alla rete di cessare immediatamente la diffusione degli spot all?interno dei cartoni animati e chiede all?Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di adottare le misure necessarie per impedire il protrarsi dell?interruzione dei cartoni animati sanzionando lo scorretto comportamento delle rete televisiva Italia1.

Il CODACONS sta inoltre effettuando un monitoraggio su tutte le reti pubbliche e private per rilevare il numero di interruzioni pubblicitarie nei programmi dedicati ai minori e invita a tal fine gli stessi telespettatori a segnalare all?apposito Osservatorio dell?associazione i programmi che vengono interrotti.

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