27 Aprile 2021

Troppa movida nelle strade e poche dosi inoculate: appena tornata in giallo la Lombardia già preoccupa

di  MICHELANGELO  BONESSA  olta  movida,  pochi  vaccini  nel  primo  giorno  di  zona  gialla  della  Lombardia.  In  questi  ultimi  giorni  la  movida  si  è  riattivata  Milano,  tanto  da  convincere  il  Codacons  presentare  un  esposto  alla  procura  della  Repubblica  per  gli  assembramenti  alle  Colonne  sui  Navigli:  centinaia  di  persone  tutte  insieme  nei  luoghi  della  socialità  serale  durante  il  fine  settimana,  proprio  in  un  momento  in  cui  ancora  ci  sono  problemi  di  rifornimenti  con  vaccini.  Anche  se  sul  tema  il  governatore  lombardo  Attilio  Fontana  sparge  ottimismo.  LA  DENUNCIA  Ecco,  allora,  la  decisione  del  Codacons  dopo  le  masse  viste  in  strada  domenica:  «La  cosa  che  fa  più  arrabbiare  – dice  il  presidente  del  Codacons  Lombardia,  Marco  Maria  Donzelli  – è  che  in  questo  momento  in  cui  si  fanno  sforzi  per  minimizzare  la  diffusione  del  contagio,  quindi  per  abbassare  l’indice  Rt  per  evitare  il  sovraffollamento  degli  ospedali  delle  strutture  sanitarie  in  vista  anche  della  stagione  estiva,  nessuno  fa  niente  per  risolvere  questa  situazione  potenzialmente  molto  pericolosa.  È  necessaria  una  presenza  di  pattuglie  forze  dell’ordine  costante  nelle  zone  della  movida  della  città  al  fine  di  garantire  la  corretta  osservanza  delle  norme  anti-  anche  durante  il  coprifuoco.  Chiediamo,  pertanto,  al  Comune  di  Milano  di  fare  tutto  il  possibile  per  far  rispettare  le  rigide  regole mposte  ai  cittadini.  Presenteremo  un  esposto  alla  procura  della  Repubblica  perché  si  faccia  luce  sulla  vicenda».  Un  avviso,  dunque,  all’Amministrazione  di  Giuseppe  Sala,  già  travolta  dalle  polemiche  per  gli  assembramenti  in  Darsena  di  qualche  settimana  fa  poi  sfociati  in  una  maxi  rissa  sedata  dai  carabinieri.  Il  freno  è  difficile  da  premere  perché  Milano  la  voglia  di  uscire  straripa:  nel  fine  settimana  si  sono  visti  assembramenti  ovunque,  con  tanto  di  fuggi  fuggi  generale  all’arrivo  dei  carabinieri.  CINEMA  DOSI  IN  ARRIVO  Ma  la  voglia  di  chiudere  con  il  periodo  dei  lockdown  è  ovunque  nelle  strade  del  capoluogo  lombardo:  il  cinema  Beltrade,  duecento  posti  in  tempi  normali,  ha  festeggiato  la  riapertura  iniziando  gli  spettacoli  alle  del  mattino  ha  subito  registrato  il  tutto  esaurito.  Già  al  primo  spettacolo  cento  posti  disponibili  erano  occupati,  segno  che  milanesi,  pur  di  uscire  di  casa,  non  conoscono  limiti  di  orari.  Non  tutti  sono  vaccinati,  anzi,  ma  il  governatore  leghista  Attilio  Fontana  è  convinto  che  non  ci  saranno  altri  rallentamenti  nella  campagna  vaccinale  lombarda:  «Nel  prossimo  mese  arriveranno  le  prossime  forniture,  noi  abbiamo  soprattutto  forniture  di  Pfizer,  quindi  penso  che  l’impegno  che  abbiamo  assunto  per  la  campagna  possa  essere  mantenuto.  vaccini  AstraZeneca  infatti,  vengono  utilizzati  soprattutto  per  le  seconde  dosi».  secondo  quanto  dichiarano  da  Roma  dovrebbero  esserci  tutti  vaccini  necessari  da  maggio,  tanti  da  rendere  veramente  operativi  tutti  gli  hub  lombardi  preparati  dopo  il  passaggio  del  commissario  nazionale  Figliuolo  in  Lombardia:  la  punta  di  diamante  dovrebbe  essere  quello  del  Palazzo  delle  Scintille,  che  pieno  regime  dovrebbe  permettere  la  somministrazione  di  10mila  dosi  al  giorno.  Sempre,  appunto,  che  ne  arrivino  sufficienza.  FONTANA  L’OPPOSIZIONE  Intanto  Fontana  incassa  una  prima  giornata  in  zona  gialla  per  la  Lombardia  senza  drammi  eccessivi,  anche  grazie  al  cattivo  tempo  che  spinge  le  persone  uscire  solo  se  necessario.  «Il  sistema  di  trasporto  pubblico  – ha  detto  Fontana  – ha  retto  molto  bene,  parte  piccolissimi  problemini,  quindi  la  cosa  è  stata  sicuramente  positiva».  Fontana  ha  confermato  l’importanza  dello  scaglionamento  degli  orari,  che  «è  uno  dei  sistemi,  perché  altrimenti  non  è  compatibile  il  numero  delle  persone  che  rientra  scuola  con  il  50%  dell’utilizzo  dei  mezzi  pubblici.  Oggi  questo  sistema  è  andato  bene,  spero  che  anche  nei  prossimi  giorni  possa  andare  in  egual  misura.  Sicuramente  lo  scaglionamento  è  sempre  stato  una  proposta  che  la  Regione  ha  avanzato».  All’ottimismo  della  giunta  Fontana,  però,  risponde  Massimo  De  Rosa,  capogruppo  M5S  in  Regione:  «L’assessore  Moratti  oggi  ha  pubblicamente  chiesto  di  riconoscere  il  cambio  di  passo  di  Regione  Lombardia,  nell’ambito  della  campagna  vaccinale?  È  evidente  tutti  come  le  cose  siano  cambiate  da  quando  il  governo  ha  di  fatto  commissariato  il  “modello  Lombardia-  voluto  da  Fontana,  Moratti  Bertolaso,  sostituendolo  con  il  “modello  Italia-  Peccato  che  nel  frattempo,  per  colpa  delle  scelte  dell’amministrazione  regionale,  si  siano  persi  due  mesi.  Con  tutto  quello  che  ha  comportato  in  termini  di  salute,  lavoro  ed  economia»

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